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Lunedì, 27 Maggio 2024
Il report

Bruxelles promuove l'Italia sul Pnrr. Ma la Spagna ha ricevuto finora più fondi

È quanto emerge dal rapporto della Commissione europea sullo stato di attuazione del Recovery fund

L'Italia finora ha centrato gli obiettivi stabiliti dal Pnrr concordato con Bruxelles. A certificarlo è il rapporto di aggiornamento della Commissione europea sull'attuazione del Next Generation EU (o Recovery fund che dir si voglia), nel quale si evidenziano i passi avanti compiuti sui progetti e sulle riforme dai vari Paesi del blocco.

La Spagna è, al momento, lo Stato membro che ha ottenuto più finanziamenti, con 24 miliardi (in sussidi), seguita dal nostro con 21 miliardi (10 di sussidi e 11 di prestiti). In totale, "a oggi sono già stati erogati 100 miliardi di euro di fondi: 56,6 miliardi di euro in prefinanziamenti e 43 miliardi di euro in pagamenti", ha ricordato la Commissione.  "Diciotto mesi dopo l'attuazione è a buon punto", è la valutazione generale dell'esecutivo europeo sul Recovery fund, il grande piano di risposta alla crisi pandemica.

Le riforme 

L'Italia, considerata come caso di studio assieme ad altri cinque Paesi, viene citata in diversi punti del rapporto per il rispetto degli impegni presi nel cronoprogramma concordato tra Roma e Bruxelles. Per esempio, si sottolinea come il governo italiano abbia "adottato una legge per riformare il sistema giudiziario" e abbia "esteso gli incentivi per promuovere l'efficienza energetica negli edifici residenziali", il cosiddetto superbonus. "L'Italia - si legge sempre nel rapporto - ha introdotto nuove procedure amministrative per semplificare e standardizzare una serie di obblighi per le imprese che accedono ai fondi del Recovery e ha sviluppato un sistema per monitorarne l'attuazione in tutte le regioni".

Gli investimenti

Inoltre, "l'Italia ha introdotto una nuova legislazione per promuovere la produzione e il consumo di biometano", "ha aggiudicato i contratti per lo sviluppo di un Portale del Turismo Digitale" e "ha avviato investimenti a sostegno delle imprese operanti nel settore turistico, in particolare attraverso fondi per aumentarne la competitività". In tale contesto, "4 mila piccole e medie imprese hanno già beneficiato di sostegno e finanziamento". "L'Italia ha messo in atto investimenti per sostenere le persone vulnerabili e prevenire l'istituzionalizzazione attraverso il sostegno alle famiglie vulnerabili" con "il rafforzamento dei servizi sociali a domicilio per prevenire il ricovero e miglioramento dei servizi sociali per prevenire il burnout degli assistenti e ha introdotto una nuova riforma per modernizzare le politiche attive del mercato del lavoro e migliorare il sistema di formazione professionale". Infine, il governo di Roma "ha creato un fondo per sostenere l'imprenditoria femminile e ha previsto investimenti per prevenire potenziali vulnerabilita' nelle famiglie, anche attraverso il sostegno ai genitori di bambini dagli 0 ai 17 anni", si legge nel rapporto.

L'impatto della guerra in Ucraina

"Considerando l'invasione russa dell'Ucraina e i recenti eventi geopolitici, gli Stati membri si trovano ad affrontare sfide senza precedenti", hanno riconosciuto i funzionari Ue. "E' diventato più importante che mai rafforzare la resilienza degli Stati membri e investire in settori strategicamente importanti in modo congiunto e coordinato in tutta l'Unione, aderendo ai principi di equità e solidarietà" e "l'attenzione si è spostata ancora di più sull'accelerazione della transizione verde e digitale, nonché sull'avanzamento delle riforme e degli investimenti per aumentare la preparazione alle crisi e la capacità di risposta alle crisi", conclude il rapporto.

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