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Martedì, 27 Settembre 2022
L'intesa / India

L'Ue prova ad allontare l'India dalla Russia. Con il commercio

Patto tra Bruxelles e Nuova Delhi per rafforzare scambi, tecnologia e sicurezza. Sullo sfondo la guerra in Ucraina. Ma anche la Cina

Commercio, tecnologia e sicurezza. Sono queste le tre parole chiave della missione della presidente della Commissione Ue Ursula von der Leyen in India, dove ha incontrato il premier Narendra Modi. Parole che possono essere tradotte anche in chiave geopolitica: allontanare l'India dalla Russia.

Già, perché Nuova Delhi da tempo sta intrecciando rapporti sempre più stretti con Mosca, complice anche la sua crescente sete di energia. Con più di 1,35 miliardi di abitanti, l'India ha aumentato i suoi consumi energetici in modo esponenziale negli ultimi due decenni, un trend che proseguirà costantemente negli anni a venire. Il governo sta puntando con forza sulle fonti rinnovabili, in particolare il solare. Ma al contempo sta cercando di diversificare i suoi approvvigionamenti dall'estero. E in questo contesto si inserisce il rinnovato rapporto con la Russia, che da tempo è il principale fornitore di armi dell'esercirto indiano, e che negli ultimi tempi ha stretto accordi con l'India per aumentare l'export di carbone e petrolio. 

Modi ha sottolineato, nel suo incontro con von der Leyen, che tali accordi non vanno politicizzati. Ma per Bruxelles è difficile non guardare con preoccupazione all'atteggiamento di Nuova Delhi dinanzi alla guerra in Ucraina, con i suoi leader, a partire da Modi, che non hanno mai condannato l'invasione. Per Ue e Usa, il rischio di un asse sempre più stretto tra India, Russia e Cina c'è, e potrebbe influenzare i futuri equilibri globali. Da qui le mosse delle diplomazie occidentali,, che stanno cercando di spingere Nuova Delhi il più lontano possibile da questo triangolo. 

Nei giorni scorsi, il premier britannico Boris Johnson si è recato da Modi cercando di chiudere un'intesa soprattutto per aumentare la fornitura di armi all'India (e intaccare il principale business russo nel Paese). L'Ue, invece, al momento sembra puntare principalmente sul commercio: Bruxelles e Nuova Delhi hanno deciso di istituire un apposito Consiglio per il commercio e la tecnologia Ue-India che dovrebbe portare ad aumentare gli scambi, se non a un vero e proprio accordo di libero scambio sul modello di quanto fatto di recente con Canada e Giappone. "Entrambe le parti hanno convenuto che i rapidi cambiamenti nell'ambiente geopolitico mettono in evidenza la necessità di un impegno strategico approfondito congiunto", si legge in una nota congiunta di von der Leyen e Modi a margine del loro incontro.

Questo meccanismo di coordinamento strategico, che avrà il suo fulcro nell  spiega Bruxelles, "consentirà a entrambi i partner di affrontare le sfide insite nella correlazione tra commercio, tecnologia affidabile e sicurezza". Nel corso dell'incontro, von der Leyen e Modi hanno parlato di energia, focalizzandosi sul comune impegno per la promozione delle fonti rinnovabili come chiave anche per l'indipendenza energetica. Ma sullo sfondo c'è anche la necessità per l'industria europea di ridurre la sua dipendenza manifatturiera dalla Cina, spostando le sue imprese fornitrici altrove. L'India potrebbe essere una di queste destinazioni.

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