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Giovedì, 8 Dicembre 2022
La denuncia / Regno Unito

Il Regno Unito vuole i fondi Ue per la ricerca. E fa causa a Bruxelles

Londra ha intrapreso azioni legali in ragione dei "persistenti ritardi" nel suo ingresso ai programmi europei di ricerca scientifica, negoziati nel 2020

Il governo britannico ha annunciato di aver intrapreso un'azione legale contro l'Unione europea per i "persistenti ritardi" nell'accesso ai programmi scientifici dell'Ue, facendo scattare per la prima volta una disposizione "prevista dall'accordo sul commercio e la cooperazione tra Regno Unito e Unione europea per risolvere i disaccordi" tra le due parti.

Questa decisione sembra essere una risposta giudiziaria alle quattro nuove procedure di infrazione aperta da Bruxelles contro il Regno Unito per il mancato rispetto delle disposizioni doganali post-Brexit del Protocollo sull'Irlanda del Nord. La partecipazione del Regno Unito al programma scientifico Horizon Europe, uno dei più corposi dell'Ue con il suo budget da quasi 100 miliardi di euro, e ad altri progetti europei per la ricerca e l'innovazione (come Euratom e Copernicus) è stata concordata nell'ambito del trattato firmato nel dicembre 2020 che fissa le relazioni commerciali tra le due sponde dell'Atlantico dopo la Brexit.

Il ministero degli Esteri britannico ha lamentato che l'Ue sta ancora "rifiutando di finalizzare l'accesso del Regno Unito" a Horizon e altri programmi, con una chiara disparità di trattamento rispetto ad altri Paesi extra-Ue come Israele e Turchia. "Dal nostro punto di vista, un ritardo di 18 mesi è irragionevole e ha effetti deleteri sulla comunità scientifica", ha dichiarato un diplomatico britannico al Financial Times. "L'Ue sta chiaramente violando il nostro accordo, cercando ripetutamente di dare un'impronta politica alla cooperazione scientifica e rifiutando di dare accesso a questi importanti programmi", ha dichiarato il ministro degli Esteri Liz Truss, la principale candidata a succedere a Boris Johnson. "Per questo motivo il Regno Unito ha avviato un procedimento legale e non mancherà di utilizzare tutti i mezzi disponibili per proteggere gli interessi della comunità scientifica", ha aggiunto.

In risposta, l'Unione europea ha annunciato di aver preso atto dell'appello. "La Commissione conferma di aver ricevuto la richiesta di consultazioni da parte del Regno Unito e risponderà in conformità alle norme applicabili stabilite nell'accordo post-Brexit", ha dichiarato il portavoce della Commissione Daniel Ferrie. Non si sa ancora quale sarà l'esito del ricorso britannico, ma il portavoce dell'esecutivo comunitario ha detto che nessuna scadenza dell'accordo sulle relazioni commerciali tra i due blocchi impegna l'Ue a coinvolgere Londra nei suoi programmi di ricerca scientifica, ammettendo che la questione presenta "serie difficoltà".

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