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Giovedì, 18 Agosto 2022
Next Generation EU

Recovery: via libera Ue a 21 miliardi per l’Italia. "Raggiunti tutti gli obiettivi del 2021"

Con l’ok del Consiglio, potranno arrivare 10 miliardi di sussidi e 11 miliardi di prestiti. Intanto parte la corsa per i 100 traguardi del 2022

L’Italia ha centrato i primi 51 obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza. A certificarlo è stata la Commissione europea, che ha dato il via libera alla tranche da 21 miliardi di euro prevista dal programma Next Generation Eu. Lo scorso 30 dicembre il Belpaese aveva inoltrato in extremis la prima richiesta di pagamento che doveva arrivare a Bruxelles entro il 2021 per avere la prima rata di finanziamenti. I circa 25 miliardi arrivati l’estate scorsa rappresentavano infatti un prefinanziamento ‘sulla fiducia’. Questa volta, per avere altri soldi occorreva dimostrare di aver fatto i compiti a casa.

L’Italia “ha intrapreso importanti riforme nella pubblica amministrazione, negli appalti pubblici, nella giustizia civile e penale, nonché nel campo della digitalizzazione delle imprese”, ha sottolineato con soddisfazione la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. Per questo, ha aggiunto, “continueremo a sostenere l'Italia nel suo ambizioso percorso di ripresa”. Il via libera della Commissione rappresenta il primo passo necessario verso la rata da 10 miliardi di sussidi e 11 miliardi di prestiti. Il via libera finale arriverà infatti dal Consiglio Ue, per la precisione dal Comitato economico e finanziario. 

Dopo quest’ultimo passaggio, da Bruxelles dovrebbero arrivare gli attesi 21 miliardi. Nel mentre, è già partita la corsa per il raggiungimento degli obiettivi del 2022 che, se rispettati, conferiranno al Belpaese il diritto di chiedere altre due rate di finanziamenti. “Guardando oltre questo momento importante - ha detto Paolo Gentiloni, commissario Ue all’Economia - sarà essenziale continuare l'efficace attuazione del Pnrr: 100 traguardi e obiettivi dovranno essere raggiunti nel 2022” per ottenere “pagamenti per 40 miliardi di euro”. “L'adempimento di questi impegni è fondamentale per realizzare il cambiamento strutturale necessario per spostare l'economia italiana su un percorso di crescita forte e durevole”, ha aggiunto l’ex presidente del Consiglio.

I primi obiettivi raggiunti riguardano le riforme nei settori della pubblica amministrazione, degli appalti pubblici, della giustizia, del quadro di revisione della spesa pubblica, dell'istruzione terziaria, delle politiche attive del mercato del lavoro e della legge quadro volta a rafforzare l'autonomia delle persone con disabilità. Il piano includeva anche importanti investimenti nel campo della digitalizzazione delle imprese, dell'efficienza energetica e della ristrutturazione degli edifici residenziali. Le autorità italiane - ha messo nero su bianco la Commissione - hanno corredato la richiesta di elementi dettagliati ed esaurienti a dimostrazione del conseguimento soddisfacente dei 51 traguardi e obiettivi.

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