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Martedì, 21 Maggio 2024
L'altra faccia della crisi

I profitti delle 4 big europee del gas hanno superato il Pil della Slovacchia. Solo in 9 mesi

Stando ai dati del terzo trimestre, la norvegese Equinor ha raggiunto 60 miliardi di utili. Bene anche Shell, TotalEnergies e Eni

Equinor, il gigante del gas e del petrolio della Norvegia, continua a far registrare profitti da capogiro. E da inizio anno, ha accumulato gli stessi utili dei 3 big del fossile dell'Ue, ossia l'anglo-olandese Shell, la francese TotalEnergies e l'italiana Eni. Insieme, le quattro società hanno accumulato circa 120 miliardi di euro di utili. Più del Pil della Slovacchia, o di Bulgaria e Croazia messe insieme. È quanto emerge dai dati finanziari del terzo trimestre dell'anno.

Equinor guida di gran lunga la classifica dei profitti: la compagnia norvegese sta raccogliendo i frutti della crisi del gas dell'Unione europea, alle prese con le conseguenze della guerra in Ucraina. Il Paese scandinavo è diventato il primo fornitore del Vecchio Continente, superando la Russia. Questo, unito a prezzi aumentati notevolmente rispetto a un anno fa, ha consentito a Equinor di far registrare un utile operativo netto intorno ai 60 miliardi di euro tra gennaio e settembre. Solo nei mesi estivi, l'incasso è stato di 24,3 miliardi, quasi tre volte quello messo in bilancio nello stesso periodo del 2021.

Dietro Equinor, si piazza Shell, con 30 miliardi di euro nei primi nove mesi dell'anno (l'anno scorso, a fine settembre, si era fermata a 12 miliardi). L'utile netto di TotalEnergies nel 2022 è stato finora di 17,4 miliardi di euro, mentre Eni ha raggiunto i 16,8 miliardi (quasi il Pil dell'Albania, per avere un'idea), con un blazo di 11 miliardi in più rispetto ai primi nove mesi del 2021. La compagnia italiana tende a precisare che i suoi profitti sono stati garantiti dalle vendite al di fuori dell'Italia, mentre nel Belpese le attività registrerebbero una perdita netta di circa un miliardo, dovuta principalmente alla tassa sugli extra profitti voluta dal governo Draghi. E contro cui l'Eni ha annunciato di fare ricorso. 

Come la Norvegia usa il suo fondo sovrano 

Un problema che Equinor non ha: alla compagnia, infatti, lo Stato non ha chiesto nessuno sforzo di 'solidarietà'. Del resto, Equinor versa il 78% di tasse al suo governo, scrive Le Soir. Essendo posseduta al 67% dallo Stato norvegese, gran parte dei profitti andrà all'enorme fondo sovrano del Paese che oggi vale quasi 1.200 miliardi di euro, il più grande fondo statale di investimento del mondo. Con cui Oslo si è posta l'obiettivo di rendere il globo più sostenibile.  

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