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Giovedì, 22 Febbraio 2024
Via libera

L'Italia incassa l'ok alla quarta rata del Pnrr: verso lo sblocco di 16,5 miliardi

La Commissione europea ha dato il suo parere positivo al pagamento. Ora la palla passa agli Stati membri

L'Italia potrebbe incassare a breve i 16,5 miliardi di euro previsti dalla quarta rata di pagamenti del Pnrr. La Commissione europea ha dato infatti un parere positivo all'esborso. La palla adesso è nelle mani del Comitato economico e finanziario, un gruppo consultivo composto dai rappresentanti degli Stati membri, dalla Banca centrale europea e dalla stessa Commissione.  

La riforme

La rata prevede un mix di sovvenzioni a fondo perduto e prestiti. La richiesta di pagamento era stata avanzata dall'Italia a fine settembre, sulla base del conseguimento di 21 traguardi e sette obiettivi del Pnrr. "Si tratta di una serie di riforme trasformative in settori strategici fondamentali quali la giustizia penale e civile, il pubblico impiego, gli appalti pubblici, l'assistenza per le persone anziane e l'assistenza a lungo termine", scrive Bruxelles. "Ad esempio, sono stati compiuti ulteriori passi nell'attuazione delle riforme della pubblica amministrazione e della magistratura in ambito civile e penale, che contribuiranno a una pubblica amministrazione più semplice ed efficace e a un sistema giudiziario più efficiente, cui si aggiungono le ricadute positive che un sistema di appalti pubblici semplificato e più efficiente potrà avere sul contesto imprenditoriale", continua la Commissione. Sono incluse anche riforme volte a semplificare le procedure amministrative per gli investimenti verdi. Vi è infine una riforma volta a migliorare le condizioni di vita delle persone anziane non autosufficienti attraverso un accesso più agevole ai servizi sanitari e sociali.

I progetti

Gli investimenti compresi in questa richiesta di pagamento riguardano anch'essi un'ampia gamma di settori, quali l'efficienza energetica degli edifici, le infrastrutture per l'idrogeno, l'assistenza all'infanzia, la transizione digitale, la mobilità sostenibile e l'inclusione sociale. Tra questi figurano, ad esempio, l'installazione di infrastrutture di ricarica e il potenziamento del parco ferroviario del trasporto pubblico regionale con treni a emissioni zero. Sono inclusi anche investimenti nell'idrogeno verde, come la sperimentazione dell'idrogeno per il trasporto stradale e la mobilità ferroviaria e la produzione di idrogeno nei siti dismessi. Un investimento riguarda la digitalizzazione della pubblica amministrazione, attraverso la migrazione delle serie di dati e delle applicazioni di gran parte della pubblica amministrazione locale verso un'infrastruttura cloud sicura. Vi sono investimenti per combattere la povertà educativa nel Sud e per aumentare l'offerta di asili nido e scuole materne e di servizi di educazione e cura della prima infanzia. In questa richiesta figura anche l'investimento volto ad aumentare la disponibilità di alloggi economicamente accessibili per gli studenti universitari.

Corsa contro il tempo

Il governo conta di ricevere il pagamento della quarta rata entro fine anno. La Commissione ha trasmesso il suo parere al Comitato economico e finanziario, che avrà quattro settimane per rispondere. A quel punto, se la risposta sarà positiva, Bruxelles potrà procedere all'esborso.

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