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Lunedì, 8 Agosto 2022
L'attacco

L'Onu: "Immorali i guadagni delle compagnie petrolifere e del gas, bisogna tassarli"

Per il Segretario generale Guterres le imposte dovrebbero essere usate "per aiutare i più vulnerabili in questi momenti difficili"

"È immorale che le imprese petrolifere e del gas ottengano guadagni record da questa crisi energetica che pesa sulle persone e le comunità più povere ed ha un costo enorme per il clima". Il duro attacco arriva dal Segretario generale delle Nazioni, António Guterres, che ha chiesto ai governi di imporre maggiori tasse da destinare a fondi per i più bisognosi.

Le due maggiori compagnie petrolifere statunitensi, Exxon Mobil Corp XOM.N e Chevron Corp CVX.N, la britannica Shell e la francese TotalEnergies hanno guadagnato insieme quasi 51 miliardi di dollari nell'ultimo trimestre, quasi il doppio di quanto il gruppo aveva incassato nel periodo dell'anno precedente. "Chiedo a tutti i governi di tassare questi guadagni eccessivi ed utilizzare questi fondi per aiutare i più vulnerabili in questi momenti difficili" ha detto ieri ad una conferenza all'Onu per la presentazione del rapporto del "gruppo per la risposta alla crisi globale" sulla crisi energetica. "E invito la gente di tutto il mondo a inviare un chiaro messaggio all'industria dei combustibili fossili e ai loro finanziatori: questo grottesco atto sta punendo le persone più povere e vulnerabili, distruggendo la nostra unica casa comune".

Il presidente degli Stati Uniti Joe Biden ha detto in giugno che Exxon e altre compagnie stavano facendo "più soldi di Dio" in un momento in cui i prezzi del carburante al consumo sono saliti a livelli record. Il mese scorso, la Gran Bretagna ha approvato una tassa del 25% sui produttori di petrolio e gas nel Mare del Nord. I legislatori statunitensi hanno discusso un'idea simile, che però ha molte probabilità di essere approvata dal Congresso.

Guterres ha detto che la guerra della Russia in Ucraina e il collasso climatico stanno alimentando una crisi alimentare, energetica e finanziaria globale. "Molti Paesi in via di sviluppo - affogati nel debito, senza accesso ai finanziamenti e con difficoltà a riprendersi dalla pandemia Covid-19 - potrebbero finire sull'orlo del baratro", ha dichiarato. "Stiamo già vedendo i segnali d'allarme di un'ondata di sconvolgimenti economici, sociali e politici che non lascerebbero nessun Paese indenne".

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