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Giovedì, 13 Giugno 2024
Pressing Ue

Italia verso la resa dei conti sul Mes in Europa, l'Ue: "Cosa farà il governo Meloni?"

Alla riunione dell'Eurogruppo di venerdì il ministro Giorgetti sarà chiamato a rispondere sulla mancata ratifica della riforma. Il rimprovero a Roma: "Così blocca tutte le altre discussioni"

Cresce la pressione sull'Italia affinché venga ratificata al più presto la riforma del Meccanismo europeo di stabilità (o Mes). Il testo - sottoscritto anche dall'Italia nel gennaio del 2021, ma poi mai confermato da Roma - aspetta solo l'ok finale del belpaese per entrare in vigore in tutta l'Eurozona. In vista della riunione dell'Eurogruppo di venerdì a Stoccolma, alla quale parteciperanno tutti i ministri delle Finanze dell'area euro, un alto funzionario Ue ha avvertito che lo stop italiano rischia di essere un boomerang. Finché il Parlamento italiano non avrà confermato il testo non sarà infatti possibile parlare di altre riforme, a partire da quelle richieste dallo stesso governo di Giorgia Meloni. 

Quella sulle intenzioni dell'Italia in merito al Mes è quindi "una domanda che porremo al ministro italiano", ha garantito la fonte Ue. Poi ha rassicurato: "Non vedremo alcuno scontro". Però "ora più che mai è necessaria la potenza di fuoco delle nostre istituzioni ed è bene ricordare che il cuore della riforma del Mes è mettere a disposizione un backstop", o rete di salvataggio, "al Fondo di risoluzione unico che di fatto ne raddoppierebbe la sua capacità" se solo l'Italia approvasse la riforma.

Il backstop non è altro che un paracadute da aprire nel caso in cui il Fondo di risoluzione unico per il salvataggio delle banche, costituito dalle risorse degli stessi istituti bancari, non dovesse essere sufficiente a far fronte alle crisi bancarie. Negli ultimi anni i timori legati alla tenuta degli istituti di credito in difficoltà si erano attenuati. Ma la doccia fredda è arrivata con il crollo dell'americana Silicon Valley Bank, accompagnato da quello di altri due istituti di credito Usa, assieme alle difficoltà della Credit Suisse. Nonostante le rassicurazioni di tutti gli organismi competenti, dalle banche centrali ai ministeri delle Finanze, nessuno sembra pronto a mettere la mano sul fuoco sulla tenuta di tutte le banche europee. Di qui la necessità della riforma del Mes. 

Il governo chiamato a ratificare il nuovo Mes che la stessa Meloni indicava come "trappola"

Con l'entrata in vigore del testo, se una banca rischia il fallimento e le risorse private del settore bancario non riescono a eliminare il rischio, potrebbe intervenire il backstop del Mes per frenare sul nascere pericolose speculazioni, compresi i danni all'economia del Paese in cui quella banca si trova e opera. Per molti si tratta di un punto a favore del settore bancario italiano, tra i più appesantiti dai cosiddetti Npl, ossia i crediti deteriorati. D'altro canto, chi sottoscrive un prestito dovrà fornire a priori delle garanzie vincolanti su riforme e tagli per ripagare il fondo.

"La mancata ratifica" da parte dell'Italia, ha aggiunto il funzionario Ue, "sta sostanzialmente facendo attendere ogni tipo di discussione in parallelo. È impossibile discutere altre misure per rafforzare il nostro quadro se non abbiamo ancora completato il precedenti accordi", ha concluso la fonte Ue ben informata sulle discussioni in corso tra i ministeri delle Finanze dell'Eurozona.

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