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Giovedì, 6 Ottobre 2022
La dichiarazione / Francia

L'avvertimento di Macron: "È finita l'era dell'abbondanza"

Il presidente ha affermato che la Francia e l'Europa finora sono stati troppo "spensierati". I sindacati insorgono: "Con milioni di disoccupati e precari è un messaggio fuori dalla realtà"

Il presidente francese Emmanuel Macron ha avvertito francesi che i prossimi mesi saranno difficili, evocando "la fine dell'abbondanza" per il Paese, ma non solo. Durante un discorso ai suoi ministri trasmesso in televisione il capo dello Stato ha affermato che il periodo che stiamo vivendo è "dell'ordine di un grande cambiamento o di un grande sconvolgimento". Citando gli effetti della guerra in Ucraina, iniziata sei mesi fa, e la crisi climatica, ha sottolineato "la fine dell'abbondanza", che si tratti di "denaro", "prodotti tecnologici", materie prime o acqua. La Francia, l'Europa e il mondo sono stati troppo "spensierati" di fronte alle minacce alla democrazia, dei diritti umani, "al crescere di regimi illiberali e il rafforzamento di regimi autoritari". In questo punto critico, ha aggiunto Macron, i francesi potranno provare molta ansia. Di fronte a questo "abbiamo dei doveri, il primo dei quali è quello di parlare francamente e chiaramente".

Con filiere produttive interrotte dalla pandemia, inflazione amplificata dall'aumento dei prezzi dell'energia e dei generi alimentari a causa della guerra in Ucraina, aumento dei tassi di interesse che fanno lievitare il costo del credito, le famiglie francesi sono sotto pressione e l'orizzonte non promette alcun miglioramento. Peggio ancora, la prospettiva di un'impennata dei prezzi dell'energia durante l'inverno rischia di limitare la loro capacità di riscaldare le case e i margini di bilancio del governo per aiutarli si riducono a causa delle spese sostenute per attutire l'impatto della Covid-19. I francesi escono inoltre da un'estate segnata da un'ondata di caldo e siccità storica, indicativa dell'effetto del riscaldamento globale. "Non possiamo più fare un discorso ottimistico. Lo stato d'animo dei francesi è molto diverso", ha dichiarato alla France Presse Jean-Daniel Levy, vice direttore dell'istituto Harris Interactive France.

L'opposizione di sinistra e i sindacati hanno criticato le dichiarazioni del presidente, rieletto in aprile ma privato della maggioranza assoluta all'Assemblea nazionale. "È un messaggio fuori dalla realtà. Quando si parla di fine dell'abbondanza, penso ai milioni di disoccupati, ai milioni di precari", ha dichiarato il capo del sindacato Cgt (Confederazione Generale del Lavoro), Philippe Martinez. "Quando si è in un Paese dove ci sono nove milioni di poveri, sentire una cosa del genere è incredibile", ha detto il leader della sinistra radicale Jean-Luc Mélenchon.

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