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Lunedì, 8 Agosto 2022
Previdenza / Francia

Pensione a 65 anni: la proposta di Macron divide la Francia

La riforma annunciata dal presidente francese in corsa per le rielezione: "La nostra società vive più a lungo, quindi è normale che lavoriamo di più"

Se Emmanuel Macron dovesse venire confermato presidente della Repubblica, l'età pensionabile dei francesi potrebbe passare dagli attuali 62 a 65 anni. Lo ha annunciato lo stesso capo dell'Eliseo presentando a Seine-Saint-Denis i punti cardine del suo pogramma.

"La nostra società vive più a lungo, quindi è normale che lavoriamo di più", ha spiegato Macron. Per questo, propone di aumentare “gradualmente” l'età legale fino a 65 anni, per “tenere conto delle lunghe carriere”, delle “pensioni di invalidità” e della “realtà dei mestieri e dei compiti”. La riforma che ha in mente servirà anche a semplificare i meccanismi di accumulazione “lavoro-pensione”.

Secondo L'Opinion, l'innalzamento dell'età pensionabile potrebbe comportare un risparmio di 21 miliardi di euro alle casse dello Stato. Attualmente, la Francia paga 16 milioni di pensioni per un costo totale di 330 miliardi all'anno, circa il 14% del suo Pil. Una parte degli eventuali risparmi della riforma, ha annunciato Macron, saranno utilizzati per elevare la pensione mimina, portandola a 1.100 euro mensili. 

Ma la proposta non piace a sindacati e opposizione. Critiche alla riforma sono arrivate sia dalla candidata di destra Marine Le Pen, sia dal leader della sinistra Jean-Luc Mélenchon: entrambi propongono una riforma opposta, ossia ridurre l'età pensionabile a 60 anni per favorire il ricambio generazionale. Per il senatore Eric Woerth, sostenitore di Macron, la proposta del presidente è invece "coraggiosa": a suo giudizio, "a 65 anni si è spesso ancora in piena forma". 

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