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Mercoledì, 29 Maggio 2024
World Economic Outlook / Italia

L'Italia crescerà più di Francia e Germania, l'Fmi rivede in rialzo le stime

Il nostro Paese avrà una performance economica superiore alla zona euro ma inferiore alla Spagna. Bene anche le previsioni globali "nel breve termine i progressi sono innegabili anche se la crescita resta debole"

L'Italia quest'anno crescerà più di Germania e Francia, e in generale più della media della zona euro, nella quale fa meglio di noi soltanto la Spagna. Lo afferma il Fondo monetario internazionale in una revisione delle sue precedenti stime economiche mondiali, con il Pil italiano che è stato alzato di 0,4 punti percentuali nel 2023 arrivando al +1,1%, mentre quello per il 2024 è stato ritoccato al rialzo di 0,1 punti al arrivando a +0,9%. La crescita dell'Eurozona è prevista quest'anno a più 0,9%. Come spiega il Fondo, e come aveva suggerito nei giorni scorsi il governatore della Banca d'Italia Ignazio Visco, a favore della crescita del Pil italiano (ma anche di quello spagnolo) gioca l'andamento più forte dei servizi e del settore turistico.

Il Fondo ha tagliato invece le stime di crescita della Germania di quest'anno a -0,3% rispetto al -0,1% di aprile mentre nel 2024 Berlino dovrebbe vedere la ripresa con un Pil al +1,3%, in rialzo dall'1,1% dalle previsioni di aprile. Per quanto riguarda la Francia, dovrebbe crescere del +0,8% quest'anno (rivisto al rialzo dal +0,7% di aprile) mentre nel 2024 è previsto stabile al +1,3%. Bene la Spagna il cui Pil è previsto in rialzo al 2,5% dall'1,5% stimato ad aprile mentre l'anno prossimo sarà stabile al 2%. Parlando di un contesto di "resilienza a breve termine ma di sfide che permangono" l'Fmi ha leggermente rialzato in generale le stime della crescita globale nel 2023, ora vista a +3% ma in rallentamento dal +3,5% del 2022.

Confermato invece il +3,0% di crescita anche nel 2024. Si tratta di un rialzo di 0,2 punti percentuali rispetto al dato previsto nel World Economic Outlook (Weo) di aprile, ma comunque un risultato "debole rispetto agli standard storici" e sul quale, si spiega, "continua a pesare la politica di rialzo dei tassi delle banche centrali per combattere l'inflazione". Su questo fronte peraltro il fondo prevede che l'inflazione globale scenderà dall'8,7% nel 2022 al 6,8% nel 2023 e al 5,2% nel 2024: calo più lento stimato invece per l'inflazione core, con un dato 2024 addirittura rivisto al rialzo al 4,7% (+0,3 punti su aprile).

"L'economia globale continua a recuperare in maniera graduale dalla pandemia e dalla guerra" della Russia contro l'Ucraina, e "nel breve termine i progressi sono innegabili anche se la crescita resta debole", ha dichiarato il direttore della ricerca del Fmi, Pierre-Olivier Gourinchas. L'economista ha anche chiesto il ritorno, come sta avvenendo già in Germania, a politiche fiscali più rigide. "Dopo anni di sostenuto sostegno fiscale in molte economie, è giunto il momento di gradualmente ricostituire i cuscinetti di bilancio e instradare la dinamica del debito su una via più sostenibile. Questo aiuterà a salvaguardare la stabilità finanziaria e a rafforzare la credibilità sulla strategia disinflazionistica. Questo non è un invito generalizzat all'austerity: la velocità e la composizione del risanamento di bilancio dovrebbe tenere conto della domanda privata e della tutela dei più deboli", ha detto Gourinchas.

Per le economie avanzate, il rallentamento della crescita previsto per il 2023 rimane significativo: dal 2,7 per cento nel 2022 all'1,5 per cento nel 2023, anche se con una revisione al rialzo di 0,2 punti percentuali rispetto al Weo di aprile 2023. L'Fmi prevede che circa il 93% delle economie avanzate registrerà una crescita inferiore nel 2023 e la crescita nel 2024 in questo gruppo di economie dovrebbe rimanere all'1,4%. Negli Stati Uniti, la crescita dovrebbe rallentare dal 2,1% nel 2022 all'1,8% nel 2023 (+0,2 punti) per poi rallentare ulteriormente all'1,0% nel 2024. Il Fondo prevede che la crescita in Giappone accelererà dall'1,1% nel 2022 all'1,4% nel 2023, per poi rallentare all'1,0% nel 2024. Per i mercati emergenti e le economie in via di sviluppo, la crescita dovrebbe essere sostanzialmente stabile al 4,0% nel 2023 e al 4,1% nel 2024, con la Cina - la cui ripresa, si spiega, "sta perdendo slancio" - confermata a +5,2% quest'anno e a +4,5% nel 2024 mentre quest'anno l'India correrà con un +6,1 per cento.

Nonostante la guerra e le sanzioni imposte da Stati Uniti, Regno Unito e Unione europea, in recupero anche l'economia della Russia di Vladimir Putin. Il Pil della Federazione è atteso crescere nel 2023 dell'1,5%, ovvero 0,8 punti percentuali in più rispetto alle previsioni di aprile. Per il 2024 la crescita è stimata all'1,3%.

Le previsioni del Fmi-2

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