Martedì, 16 Luglio 2024
La maxi commessa / Germania

L'Italia compra per 20 miliardi i carri armati tedeschi (ma nell'affare c'è anche Leonardo)

Accordo tra il gigante italiano della difesa e Rheinmetall per la produzione di centinaia di veicoli corazzati. Nel nostro Paese "le linee di assemblaggio finale, i test di omologazione dei mezzi e il supporto logistico"

L'Italia potrebbe acquistare a breve dalla Rheinmetall, gigante tedesco della difesa, ben 550 veicoli corazzati e carri armati per il proprio esercito al costo di 20 miliardi di euro. È quanto riportano alcuni media europei tra il quotidiano economico tedesco Handelsblatt, che cita fonti interne all'azienda. Un affare che coinvolge indirettamente anche il colosso italiano del settore, Leonardo, che si occuperà del 60% delle attività di "sviluppo della nuova generazione di sistemi di difesa terrestre", come si legge in una nota diffusa dalle due aziende. 

Secondo le indiscrezioni, il governo di Giorgia Meloni prevede di acquistare almeno 350 veicoli corazzati da combattimento Lynx e più di 200 carri armati Panther in un ordine distribuito su un periodo di 15 anni. Dietro questa maxi commessa, la più grande nella storia della Rheinmetall, c'è anche Leonardo. Il gruppo guidato dall'ex ministro Roberto Cingolani (che alcuni danno tra i candidati del governo a un posto da commissario Ue) ha annunciato un accordo strategico con i tedeschi per lo "sviluppo dei due veicoli - Italian Main Battle e Lynx, Armoured Infantry Combat System - destinati all'Esercito italiano", ma anche "con una prospettiva di export internazionale". La mossa è anche strategica: da tempo, il gruppo di Cingolani sta cercando di entrare nel programma franco-tedesco per il carro armato europeo del futuro, il Main ground combat System (Mgcs), di cui fa parte Rheinmetall. L'accordo annunciato oggi spianerebbe la strada a Leonardo per far parte di un progetto che mira a costruire una nuova tipologia di carro armato potenzialmente utilizzabile dagli eserciti di tutta l'Ue a partire dal prossimo decennio.

Tornando ai veicoli Linx e Italian Main Battle, "le linee di assemblaggio finale, i test di omologazione dei mezzi, le attività di consegna e il supporto logistico saranno realizzati in Italia con una quota italiana del 60%", si legge sempre nella nota. Per Cingolani, "le sinergie industriali e tecnologiche tra Leonardo e Rheinmetall rappresentano un'opportunità unica per sviluppare carri armati e veicoli di fanteria all'avanguardia. Consideriamo questo accordo un contributo fondamentale verso la creazione di uno spazio della difesa europeo", ha spiegato. L'accordo tra le due aziende sarà ora soggetto alla preventiva approvazione delle autorità di regolamentazione competenti, tra cui la Commissione europea e le rispettive autorità nazionali garanti della concorrenza.

Che l'Italia voglia investire nell'acquisto di nuovi carri armati non è un segreto. Il programma presentato nel 2023 dal ministero della Difesa prevede una spesa di oltre 24 miliardi di euro da qui al 2037 per rimettere a nuovo i mezzi già esistenti e per acquistare circa 1.000 nuovi carri armati di prima fascia. Una previsione che sembra calzare a pennello alla maxi commessa Rheinmetall-Leonardo.

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