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Giovedì, 8 Dicembre 2022
Lo scontro / Regno Unito

Procedura d'infrazione Ue contro Londra per la violazione dei patti sulla Brexit

Johnson non intende attenersi al protocollo sull'Irlanda del Nord. Il vicepresidente della Commissione Sefcovic: "Il mancato rispetto degli accordi internazionali non è accettabile"

L'Unione europea ha lanciato una procedura di infrazione contro il Regno Unito per la violazione dei Patti sulla Brexit, nello specifico per le violazioni del Protocollo sull'Irlanda del Nord e per il tentativo del governo di Bori Johnson di modificarlo unilateralmente. "La violazione degli accordi internazionali non è accettabile" , ha tuonato il vice presidente della Commissione europea, Maros Sefcovic. Le violazioni dell'accordo hanno spinto la Commissione a riattivare la procedura d'infrazione che era stata 'congelata' lo scorso settembre come segno di buona volontà, in attesa di trovare un compromesso, e di avviare due nuove procedure.

Le due nuove cause riguardano l'accusa di non aver garantito personale e infrastrutture adeguati per effettuare i controlli doganali nell'Irlanda del Nord e di non aver fornito all'Ue dati commerciali sufficienti. Quello che era in pausa riguarda la circolazione di prodotti agroalimentari vietati secondo le regole concordate. Il procedimento potrebbe comportare l'imposizione di multe da parte della Corte di giustizia europea, anche se probabilmente non prima di un anno. Londra ha proposto di eliminare alcuni controlli sulle merci provenienti dalla Gran Bretagna nella provincia britannica e ha contestato il ruolo della Corte di giustizia come arbitro di eventuali contese su parti dell'accordo post-Brexit concordato tra Bruxelles e Londra.

Le due capitali, ha aggiunto Sefcovic, "devono collaborare per affrontare i problemi pratici che il Protocollo crea nell'Irlanda del Nord a causa della Brexit". Tuttavia, a detta del commissario, certi argomenti usati dal governo britannico sono contraddetti dai fatti, ha spiegato mostrando in sala stampa il modulo da riempire per portare un camion di merce dalla Gran Bretagna all'Irlanda del Nord: "Sono tre pagine, non trecento", ha detto riferendosi alla denuncia di una burocrazia diventata insopportabile da parte di Londra. "Sono ancora convinto che con un'autentica volontà politica di far funzionare il Protocollo, possiamo raggiungere i nostri obiettivi", ha auspicato il commissario Ue, invitando "le mie controparti britanniche a impegnarsi in buona fede ed esplorare il pieno potenziale delle soluzioni che abbiamo proposto”, in quanto “solo le soluzioni congiunte creeranno la certezza del diritto che le persone e le imprese dell'Irlanda del Nord meritano".

Secondo quanto stabilito dal Protocollo sulla Brexit, la provincia britannica nonostante il divorzio resta nel mercato unico delle merci dell'Ue, il che significa che le importazioni dal resto del Regno Unito sono soggette a dichiarazioni doganali e talvolta richiedono controlli all'arrivo. L'accordo era impostato per evitare il ripristino dei controlli alle frontiere tra l'Irlanda del Nord e l'Irlanda, membro dell'Ue, e salvare così l'accordo di pace del Venerdì Santo del 1998, che ha posto fine agli anni dei Troubles.

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