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Lunedì, 15 Aprile 2024
La decisione / Germania

La Germania riapre due centrali a carbone tra le più inquinanti d'Europa

Berlino teme che in inverno il Paese possa andare in difficoltà con la produzione di elettricità visto che le forniture di gas saranno ancora ridotte a causa della guerra in Ucraina

La Germania ha deciso di riaprire quest'inverno diverse centrali a carbone in disuso, per garantire che la nazione non rimanga sena elettricità quando la domanda raggiungerà i picchi stagionali. Il Consiglio dei Ministri ha approvato un ordine che consente la riattivazione di diverse unità che entreranno a far parte della riserva di approvvigionamento, che rimarrà in stand-by fino alla fine di marzo 2024. Tra queste ci sono i reattori a lignite di Jaenschwalde appartenente all'azienda Leag e di Niederaussem della Nrw, che nel 2021 erano state inserite dalla ong britannica Ember al sesto e al terzo posto tra le più inquinanti d'Europa per le loro enormi emissioni di Co2.

La crisi energetica dello scorso anno, causata dalla guerra in Ucraina e dallo stop alle forniture russe attraverso il Nord Stream, ha costretto il Paese a ricorrere maggiormente alla combustione di carbone per la produzione di energia elettrica. L'abbandono graduale degli ultimi reattori nucleari tedeschi poi limiterà ulteriormente l'approvvigionamento di energia elettrica quest'inverno, lasciando il Paese in una situazione potenzialmente difficile senza un ulteriore sostegno. La riattivazione delle centrali a carbone è destinata ad aumentare le emissioni di anidride carbonica in un momento in cui il Paese sta lottando per avvicinarsi agli obiettivi climatici e con i Verdi al governo che ci tengono a rimanere fedeli agli impegni. Berlino sta costruendo ulteriori infrastrutture per la ricezione del gas naturale liquefatto e prevede anche di costruire nuovi impianti a gas che possano essere successivamente convertiti in idrogeno.

La decisione per questo inverno riguarda due blocchi di carbone dell'impianto di Niederaussem (i blocchi E e F) e il blocco C dell'impianto di Neurath. Nella parte orientale della nazione, Leag dovrebbe rimettere in funzione i blocchi E e F del suo impianto di lignite di Jaenschwalde. Gli impianti sono stati operativi lo scorso inverno, sono stati messi in stand-by a luglio e ora possono essere riattivati completamente fino a marzo 2024 al più tardi. Separatamente, si attende ancora la decisione di prolungare l'attività di due unità di lignite di Rwe, Neurath D ed E, fino alla primavera del 2025.

L’anno scorso il ministro dell’Economia e della protezione del Clima, Robert Habeck, aveva descritto ancora una volta il ritorno delle centrali elettriche a carbone, dannose per il clima, come una notizia amara ma inevitabile a causa delle conseguenze della guerra contro l’Ucraina. Ora ha sottolineato che l’obiettivo di completare "idealmente" l'eliminazione del carbone entro il 2030 rimane inalterato dalla misura. Lo stesso vale per gli obiettivi climatici. Per l'area mineraria renana il governo federale e la Rwe si sono accordati per anticipare di otto anni, fino al 2030, l'eliminazione del carbone. Tuttavia, ciò non è ancora stato deciso per le aree della Germania dell’Est.

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