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Giovedì, 8 Dicembre 2022
La mossa / Germania

La Germania prende il controllo del gigante petrolifero russo Rosneft

Il governo l'ha messa in amministrazione fiduciaria per "contrastare le minacce all'approvvigionamento energetico". Ora si temono ritorsioni da parte di Putin

Le autorità di Berlino hanno annunciato che prenderanno il controllo delle attività del gigante petrolifero russo Rosneft in Germania, dove controlla molte raffinerie. Lo ha annunciato il ministero dell'Economia tedesco spiegando che la Rosneft Deutschland GmbH verrà messa sotto amministrazione fiduciaria. ''Rosneft Germany rappresenta circa il 12% della capacità di lavorazione del petrolio della Germania, il che la rende una delle più grandi società di lavorazione del petrolio in Germania'', si legge in una nota. ''La prosecuzione delle attività commerciali delle raffinerie interessate era in pericolo a causa della proprietà delle società.

I fornitori di servizi critici centrali come fornitori, compagnie assicurative, società IT e banche, ma anche clienti, non erano più disposti a lavorare con Rosneft'', prosegue il testo, che garantisce che ora "con l'amministrazione fiduciaria, la minaccia alla sicurezza dell'approvvigionamento energetico viene contrastata e viene posta una pietra fondamentale per la conservazione e il futuro del sito di Schwedt". I governi di tutta Europa stanno sostenendo i loro fornitori di energia per fare in modo che possano garantire le forniture di carburante, mentre aumentano le sanzioni nei confronti del principale esportatore di idrocarburi, la Russia, a causa dell'invasione dell'Ucraina. Mosca ha reagito riducendo i flussi di gas e ha minacciato di chiudere tutti i rubinetti, facendo impennare i prezzi e sollevando la prospettiva di razionamenti energetici in Europa quest'inverno.

Come spiega la Reuters, Rosneft Deutschland, che era posseduta a maggioranza dal gruppo petrolifero russo e rappresenta circa il 12% della capacità di lavorazione del petrolio tedesco, è stata posta sotto l'amministrazione fiduciaria dell'agenzia federale di regolamentazione delle reti. Non è chiaro al momento chi potrebbe sostituirsi a Rosneft come operatore della raffineria di Schwedt, che è la quarta più grande della nazione e rifornisce anche parti della Polonia occidentale. Shell, che possiede una quota del 37,5% di Schwedt, vuole venderla da tempo. La raffineria ha rappresentato per diverse settimane un dilemma per Berlino, che riceve tutto il suo greggio dalla Russia, ma la Germania è decisa a eliminare le importazioni di petrolio dalla Federazione entro la fine dell'anno in accordo con le sanzioni dell'Unione europea.

L'acquisizione di Schwedt, tuttavia, rischia di scatenare ritorsioni da parte di Vladimir Putin. Il governo sta anche lavorando alla nazionalizzazione Il colosso energetico Uniper, l'azienda che importa il gas russo nel Paese e che rischia la bancarotta.

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