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Mercoledì, 5 Ottobre 2022
Crisi energetica / Germania

La Germania chiede solidarietà sul gas all’Italia. La replica: “Aspettare le elezioni” 

Berlino ha cercato accordi con i vicini Ue, ma solo due hanno finora risposto

La Germania sta facendo fatica a sottoscrivere accordi di solidarietà con altri Paesi Ue per ottenere il gas nel caso di uno stop alle forniture dalla Russia. Dei governi contattati, solo 2 hanno dato una risposta positiva all’appello tedesco. Mentre gli altri, tra cui l’Olanda, starebbero “eludendo i negoziati”. L’Italia, invece, starebbe attendendo l’esito delle prossime elezioni per chiarire la sua posizione a Berlino. È quanto emerge da una relazione del ministero tedesco dell’Economia rivelata dal quotidiano Die Welt.

Secondo uno studio del think tank Bruegel, senza il gas russo, la Germania dovrà ridurre la sua domanda di gas entro la fine dell'anno di ben il 29%. Quasi il doppio della media Ue, e il triplo dell'Italia.  Ecco perché il governo tedesco sta lavorando a ritmo serrato per concordare accordi di solidarietà per un approvvigionamento sicuro di gas di emergenza. Questi accordi sono previsti da un regolamento che l'Unione europea ha deciso di mettere in campo nel 2018, sulla scorta dell'invasione russa in Crimea. Ma che finora è stato pressoché ignorato dagli Stati membri. "Vogliamo chiudere accordi con tutti i Paesi europei, nostri vicini diretti, ma anche oltre, come con l'Italia", aveva detto qualche settimana fa il ministro dell'Economia Robert Habeck.  

La missione di Habeck si è però scontrata con una certa freddezza dei partner Ue. “A oggi, la Germania ha concluso un accordo di solidarietà con Danimarca e Austria", si legge nella relazione. E gli altri? "Belgio, Lussemburgo, Paesi Bassi e Polonia stanno eludendo negoziati costruttivi per firmare accordi bilaterali di solidarietà con noi", scrive il ministero. Ci sono poi trattative in corso con la Repubblica Ceca e l'Italia. Ma anche questi colloqui stanno procedendo a rilento. "La parte italiana potrà tornare attiva solo dopo le elezioni parlamentari", si legge nel documento. Inoltre, la Germania punta a un accordo trilaterale in cui, oltre all'Italia, sia coinvolta anche la Svizzera. "Al momento non è prevedibile quando un tale accordo potrà essere firmato", ammette il ministero.

L’accordo di solidarietà tra Roma e Berlino sembrava cosa fatta fino a pochi mesi fa, quando a marzo le due capitali avevano avviato le trattative. Ma la crisi di governo ha di fatto bloccato un negoziato che, a dirla tutta, si era rivelato complicato fin dalle prime battute. Cosa farà il prossimo esecutivo non è dato saperlo. Ma per la Germania il tempo sta finendo: se lo stop alle forniture di Mosca dovesse diventare realtà in inverno, le riserve tedesche potranno bastare per circa 2 mesi, scrive Die Welt.   

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