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Domenica, 29 Gennaio 2023
Non solo gioco

I 5 modi in cui l'Europa vuole proteggerci dai videogame

Il Parlamento Ue ha approvato un pacchetto di misure per contrastare rischi e pratiche dannose. Ma anche per sfruttare il potenziale del settore per l'economia e l'istruzione

Contrastare i rischi dei videogiochi, ma anche sfruttare il loro potenziale per l'istruzione, l'occupazione e la crescita economica. Sono i due pilastri su cui si basa la relazione approvata dal Parlamento europeo a Strasburgo e che contiene una serie di proposte per regolare meglio il settore, tutelando i gamers, e per farne uno strumento di sviluppo sociale ed economico. Secondo i dati dell'Isfe, la lobby dell'industria, nel 2021 in Europa c'erano circa 125 milioni di giocatori, per un giro d'affari di 23,3 miliardi di euro.

Pratiche pericolose

Per quanto riguarda il primo pilastro, il Parlamento chiede di far leva in particolare su cinque punti. Il primo riguarda le pratiche ritenute pericolose per i giocatori, giovanissimi e non. Per esempio,c'è la pratica dei "pacchetti sorpresa" (in inglese "loot box"): moduli virtuali casuali che aiutano i giocatori ad avanzare nel gioco. "Poiché le persone spendono denaro reale, questo potrebbe avere conseguenze psicologiche e finanziarie negative attraverso acquisti indesiderati o incontrollati", spiega il Parlamento. Pertanto, Strasburgo invita la Commissione ad analizzare il modo in cui vengono vendute le loot box e ad adottare le misure necessarie per realizzare un approccio europeo comune per garantire la protezione dei consumatori.

Chiede inoltre misure per contrastare i rischi del cosiddetto gold-farming, ovvero la pratica di vendere oggetti ottenuti in un gioco scambiandolo con denaro reale, in quanto può essere collegata a crimini finanziari e a violazioni dei diritti umani. Queste pratiche, per esempio, possono essere utilizzate nei Paesi in via di sviluppo come veicolo per il riciclaggio di denaro, il lavoro forzato e lo sfruttamento minorile. Per questo motivo il Parlamento ha invitato le autorità nazionali a porvi fine.

Protezione dei minori 

Altro punto chiave, in qualche modo collegato al primo, è la protezione dei minori contro gli eventuali danni causati dai videogiochi online e dalla pubblicità mirata.  A tal fine, i deputati chiedono infine che gli sviluppatori di videogiochi evitino design manipolativi, poiché potrebbero dar luogo a fenomeni quali dipendenza dal gioco, isolamento e cyberbullismo. Strasburgo chiede inoltre regole armonizzate nell'Ue per dare ai genitori la possibilità di controllo sui giochi utilizzati dai propri figli e su quanto tempo e denaro spendono nelle piattaforme. 

Acquisti e abbonamenti

I deputati chiedono poi informazioni più chiare sui contenuti, sulle politiche di acquisto e sulle fasce d'età di riferimento dei giochi, possibilmente sulla falsariga del sistema Pan european game information (Pegi) già utilizzato in 38 Paesi. Sottolineano che la cancellazione degli abbonamenti ai giochi deve essere facile come quella dell'abbonamento. Le politiche di acquisto, restituzione e rimborso dei giochi devono essere conformi alle norme dell'Ue e le autorità nazionali devono porre fine alle pratiche illegali che consentono ai giocatori di scambiare, vendere o scommettere sui siti di gioco.

Gruppi vulnerabili

Per assicurare una miglior protezione dei gruppi vulnerabili, i consumatori dovrebbero poter disporre di tutte le informazioni necessarie sul gioco d'azzardo. Questo sarebbe d'aiuto nel prendere una decisione sui possibili acquisti. Il Parlamento chiede inoltre che la progettazione di videogiochi online si sforzi di essere più inclusiva e accessibile.

Protezione dei dati

Nella loro relazione, i deputati insistono sul fatto che i videogiochi online dovrebbero proteggere meglio i dati degli utenti, in linea con i requisiti del Regolamento generale sulla protezione dei dati

Rivolgendosi all'industria, Starsburgo chiede norme che obblighino gli sviluppatori di giochi a progettare videogame che non alimentino la dipendenza, tenendo conto dell'età, dei diritti e delle vulnerabilità dei bambini. Inoltre, le imprese del settore dovrebbero dare priorità alla protezione dei dati, all'equilibrio di genere e alla sicurezza dei giocatori, e non dovrebbero discriminare le persone con disabilità.

Promuovere il settore

Il Parlamento sottolinea anche gli aspetti positivi dei videogiochi che andrebbero potenziati: quello dei videogiochi online è un settore in piena espansione e contribuisce alla trasformazione digitale dell'Ue. Molte persone usano i videogiochi online non solo come attività di svago ma anche come esercizio mentale. I giochi sono anche uno strumento utile nel campo dell'istruzione.

La Commissione è adesso invitata dagli eurodeputati a presentare una strategia europea sui videogiochi per sostenere un indotto da più di 90mila posti di lavoro solo in Europa. Poiché il settore è in forte sviluppo, è necessario considerare gli aspetti economici, sociali, educativi, culturali e innovativi dei videogiochi online. Per evidenziare i risultati raggiunti in questo settore, il Parlamento vuole istituire un premio annuale dell'Ue per i videogiochi online.

Infine, i deputati europei accolgono con favore il progetto di ricerca europeo "Kids Online", che mira a raccogliere dati in tutta Europa sulle esperienze dei bambini con i videogiochi online. Inoltre, i deputati chiedono finanziamenti dell'Ue per questo progetto e molti altri simili

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