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Sabato, 25 Maggio 2024
L'indiscrezione / Cina

L'Ue vuole Draghi inviato speciale per la 'Via della Seta' europea

Bruxelles vede l'ex premier come la persona ideale per rilanciare il progetto con cui l'Europa punta a limitare l'influenza geoeconomica della Cina nei Paesi in via di sviluppo

Il rispetto e la riverenza che le istituzioni dell'Unione europea hanno sempre avuto nei confronti di Mario Draghi non è mai stato un segreto. E adesso, con la fine della sua esperienza politica come premier italiano, Bruxelles è intenzionata a trovare un nuovo e importante ruolo per 'Super Mario'. La Commissione vorrebbe nominarlo come inviato speciale del Global Gateway, la risposta dell'Ue all'iniziativa cinese Belt and Road, la Via della Seta.

Lo sostiene Handelsblatt, secondo cui l'ex governatore della Bce potrebbe gestire un progetto, presentato nel dicembre del 2021, che gestirebbe finanziamenti fino a 300 miliardi di euro di coldi pubblici e privati. Il quotidiano tedesco sostiene di aver appreso la notizia da diversi diplomatici di alto livello dell'Ue e afferma che anche la presidente della Commissione, Ursula von der Leyen, "mostra simpatia per l'idea", anche perché i suoi rapporti con Draghi sono considerati buoni e i due hanno già lavorato a stretto contatto, soprattutto durante la pandemia di Corona. Con Draghi "il progetto riceverebbe un volto di spicco e il peso necessario, secondo i calcoli dei diplomatici" che sostengono il suo ritorno, afferma il quotidiano.

L'idea della nomina dell'italiano non è nuova, ed a inizio gennaio era stata paventata da Noah Barkin del Rhodium Group, il prestigioso centro di ricerca americano. Il nome di Draghi per il ruolo piace anche a parte della sinistra, e questo renderebbe la sua nomina più facile. L'eurodeputato dei Verdi Reinhard Butikofer, che da anni è uno dei più forti sostenitori delle infrastrutture strategiche, sostiene che un inviato speciale renderebbe l'iniziativa più visibile, "sia per il pubblico europeo che per i partner internazionali", e a suo avviso in questo ruolo "Super Mario sarebbe una super idea".

Mario Draghi può salvare il Global Gateway, la risposta europea alla Via della Seta

Finora Draghi è sempre stato molto schivo quando si trattava di parlare dei suoi incarichi futuri, ma questo incarico di grande prestigio potrebbe convincerlo. Anche perché, sempre secondo la testata tedesca, von der Leyen vorrebbe affidargli anche il ruolo di coordinatore delle iniziative infrastrutturali degli Stati Uniti e dell'Ue. Il ruolo sarebbe delicatissimo, perché si parlerebbe di investimenti fino a 300 miliardi, di cui solo una parte pubblici e molti privati. In questo senso, sostiene Handelsblatt, "con la sua esperienza e i suoi contatti nel mondo finanziario, l'ex banchiere centrale sarebbe l'ideale per convincere gli investitori".

Il Global Gateway è il più importante progetto geoeconomico con cui l'Ue vuole usare il suo peso per respingere la crescente influenza globale della Cina. Da anni Pechino sta facendo costruire autostrade, porti e linee ferroviarie in tutto il mondo e utilizza questi progetti per stabilire reti politiche e creare dipendenze economiche. Per questo l'Ue vuole unire investimenti economici e politiche si sostegno allo Sviluppo economico, per fare in pratica lo stesso. Si parla quindi di finanziare di una diga in Camerun, una partnership per l'estrazione del litio con l'Argentina o il Cile e un cavo sottomarino tra l'Ue e il Nord Africa, e questo sono solo alcuni dei 70 possibili progetti di gateway globali attualmente in discussione a Bruxelles.

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