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Giovedì, 8 Dicembre 2022
L'identikit

Da compagnia di bandiera a vettore del turismo globale: come Certares potrebbe trasformare l'ex Alitalia

Il fondo Usa che dovrebbe acquistare Ita detiene partecipazioni in Usa e in Europa: agenzie di viaggio, alberghi, servizi aeroportuali, ma anche società di noleggio auto e Tripadvisor

Il governo italiano ha scelto: sarà la cordata guidata dal fondo statunitense Certares, in partnership commerciale con le compagnie aeree Delta (Usa) ed Air France-Klm (Francia-Olanda), a prendere il pieno controllo di Ita Airways, la società nata dalle ceneri di Alitalia dopo una lunga trattativa con la Commissione europea. Non sono ancora chiari i dettagli dell'accordo, quindi è troppo presto per parlare di quale sarà il futuro della nostra ex compagnia di bandiera. Ma qualche indizio lo si può cogliere guardando alle mosse del fondo Usa negli ultimi anni sulle due sponde dell'Atlantico. E ai legami con alcuni big del settore turistico francese. Mosse e legami che sembrano disegnare per Ita Airways un futuro da vettore all'interno di una multinazionale del turismo che copre tutti i segmenti del settore, dagli alberghi ai voli, passando per i servizi. Un po' come la tedesca Tui o, più in piccolo, la turco-olandese Corendon.

Chi è Certares

Fondato nel 2012, Certares è guidato dal presidente e amministratore unico Greg O'Hara, "che ha sia la nazionalità canadese che quella greca, per cui il compratore è formalmente anche cittadino comunitario", scrive l'Ansa. Certares ha la sede a New York ed uffici a Lussemburgo e Milano con quest'ultima anche l'headquarter per l'Europa, guidato dallo stesso O'Hara. Il gruppo gestisce fondi di private equity, di private credit e real estate e, si legge sul suo sito, è leader negli investimenti nei settori dei viaggi, del turismo e dell'ospitalità. Nel suo pacchetto di partecipazioni compaiono agenzie di viaggio, tour operator, crociere di lusso, hotel e resort. Ma anche una società di noleggio auto come Hertz e la compagnia di servizi a terra per gli aeroporti Avia, senza dimenticare il mondo dei servizi digitali connessi al turismo, come American Express Global Business Travel e Tripadvisor, ma anche una serie di start-up tecnologiche. 

Il grosso delle partecipazioni di Certares è negli Stati Uniti e più in generale in Nord America. Ma da qualche anno il fondo di O'Hara ha allungato le sue mire sull'Europa, per la precisione in Francia. Nel 2018, ha acquisito Marietton Development, storica agenzia di viaggi e tour operator francese. Nel suo bouquet, c'è anche Voyages du Monde, specializzata nei viaggi per appassionati di avventura. Da mesi, al di là delle Alpi, si parla di un interesse ancora più forte di Certares verso il Paese, confermato indirettamente da un suo manager francese, Henry Briance, che ha ricordato come la Francia sia ogni anno la prima o la seconda destinazione mondiale del turismo. "Il nostro principale fondo di investimento ammonta a 2,5 miliardi di dollari - ha aggiunto Briance - A cui va aggiunto un fondo da 1 miliardo di dollari. Infine, abbiamo la possibilità di co-investire con i nostri partner, come abbiamo fatto per un investimento da 4 miliardi in Hertz. Quindi non ci sono limiti” alle potenzialità di investimento di Certares nel settore.

I limiti, almeno in Europa, sono stati finora nel campo delle compagnie aeree: il fondo ha partecipazioni nalla brasiliana Azul e nella cilena Latam, che costituiscono un buon asset nei collegamenti tra le Americhe, ma che hanno 2-3 destinazioni in Europa. Ecco perché fino a poco tempo fa si parlava di un interesse di Certares verso piccole compagnie dell'Ue, come la francese Corsair. Interesse che non si è mai concretizzato. Ecco perché l'eventuale acquisto di Ita Airways sembra chiudere il cerchio, almeno sotto il profilo della "catena di produzione" turistica tra le due sponde dell'Atlantico. Le destinazioni dell'ex Alitalia abbracciano l'intera Europa, ma anche l'Africa. Senza contare l'apporto di Air France-Klm e Delta.

Dal punto di vista italiano, scrive l'Ansa, "Certares potrà quindi aiutare Ita a vendere milioni di biglietti, in particolare nella classe business e sulle rotte più redditizie come quelle a lungo raggio verso il Nord America. Al tempo stesso potrà contribuire a portare in Italia tanti turisti americani di fascia alta". 

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