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Martedì, 28 Giugno 2022
Il progetto

La "centrale eolica d'Europa" da 135 miliardi di euro (soprattutto di fondi privati)

Sorgerà nel mare del Nord e vede impegnati 4 Paesi Ue. L'obiettivo è produrre idrogeno verde. Rutte (Olanda): "Felice che non servirà denaro pubblico"

I suoi promotori l'hanno già ribattezzata "la centrale elettrica verde d'Europa": il progetto prevede turbine per 65 GW entro il 2030, oltre la metà dell'intera capacità installata oggi in tutta l'Ue. E produrrà idrogeno verde da portare in tutto il Vecchio Continente. È il progetto lanciato da Germania, Olanda, Danimarca e Belgio per creare un maxi parco eolico offshore nel mare del Nord. 

L'accordo tra i 4 Paesi mira ad aumentare di dieci volte la capacità di energia eolica offshore nella regione, con investimenti totali del settore privato che dovrebbero raggiungere i 135 miliardi di euro. Una volta completato, l'impianto potrebbe fornire energia a oltre 200 milioni di famiglie, ossia l'intera popolazione Ue, dice  Brian Vad Mathiesen, ricercatore sulle energie rinnovabili presso l'Università di Aalborg in Danimarca.

In realtà, oltre al consumo domestico, il maxi parco eolico mira a soddisfare le richieste dell'industria, come quella dell'acciaio, che cerca fonti affidabili per sganciarsi da petrolio e gas. Il vento costante che spira sul mare del Nord è una garanzia in tal senso. Ma non basta far girare le pale eoliche: il progetto è di fare in modo che l'impianto produca idrogeno da immettere in rete, anche attraverso la riconversione dei gasdotti esistenti su cui tanto la Germania ha investito, tanto per fare un esepio.

"Utilizzare il vento, utilizzare il mare del Nord ha una lunga tradizione nei nostri paesi", ha affermato il cancelliere tedesco Olaf Scholz, ex sindaco di Amburgo, uno snodo marittimo del Mare del Nord. L'eolico offshore non fa più affidamento sui sussidi e sta diventando "più economico e meno costoso", ha aggiunto, affermando che ora è "il momento dell'industrializzazione". La capacità di realizzare questi progetti solo con fondi privati è uno dei motivi dell'entusiasmo dei Paesi frugali come l'Olanda: "Sono così felice che alcuni di questi parchi eolici siano ora in fase di sviluppo senza il coinvolgimento di denaro pubblico", ha sottolineato Mark Rutte, il primo ministro olandese.

Altro aspetto importante riguarda le autorizzazioni: il nuovo progetto è stato presentato quasi in contemporanea con la pubblicazione di RePowerEU, il piano della Commissione europea che, tra le altre cose, intende ridurre la bucrazia per la realizzazione di impianti eolici: "Oggi abbiamo tempi di concessione tra i sei e i nove anni", ha spiegato la presidente della Commissione Ursula von der Leyen. Secondo il piano di Bruxelles, tali tempi verrebbero ridotti a un anno.

L'obiettivo della Commissione europea è di raggiungere una capacità di energia eolica installata in tutta l'Ue pari a 480 GW entro il 2030. Ciò richiederebbe installazioni annuali di 35 GW all'anno tra il 2022 e il 2030. Nel 2021 nell'Ue sono stati finanziati solo 19 GW di nuova capacità eolica. Il progetto dei 4 Paesi del mare del Nord da solo coprirebbe un quarto dell'obiettivo di Bruxelles. 

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