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Domenica, 26 Maggio 2024
Stop agli aiuti?

E ora la Bce chiede ai governi di ridurre gli aiuti per le bollette 

La presidente Lagarde avverte che se le capitali non interverranno, sarà necessaria "una risposta di politica monetaria più forte"

Tempo scaduto per gli sconti sulle bollette e gli aiuti generalizzati per affrontare la crisi energetica. L'appello per eliminare gradualmente i sostegni è arrivato dalla presidente della Banca centrale europea Christine Lagarde. "L'aumento dei salari e il recente calo dell'inflazione dei prezzi dell'energia", ha detto la numero uno della Bce, "sono destinati ad alleviare la perdita di potere d'acquisto che molte persone hanno subito a causa dell'elevata inflazione". Di qui la richiesta ai leader europei. 

"Le misure di sostegno dei governi per proteggere l'economia dall'impatto dei prezzi elevati dell'energia dovrebbero essere temporanee, mirate e adattate per preservare gli incentivi a consumare meno energia", ha ricordato la presidente della Bce riprendendo i messaggi più volte reiterati dalla Commissione europea affinché non si esageri con i sussidi perché questi ultimi potrebbero avere l'effetto collaterale di far aumentare l'inflazione. Ma Lagarde si è spinta oltre.

"Poiché la crisi energetica si fa meno acuta" con i prezzi del gas e dell'elettricità in netto calo rispetto ai picchi estivi "è importante iniziare ora a ritirare tempestivamente queste misure in linea con il calo dei prezzi dell'energia e in modo concertato". Questo perché, ha precisato Lagarde, "eventuali misure" a sostegno di cittadini e imprese "che non rispettino questi principi" di proporzionalità rispetto all'andamento delle tariffe energetiche "probabilmente aumenteranno le pressioni inflazionistiche a medio termine". Una conseguenza "che richiederebbe una risposta di politica monetaria più energica", ha avvertito Lagarde, facendo capire che i tassi potrebbero aumentare ulteriormente. 

La Bce alza ancora i tassi: l'impatto sui mutui variabili

"Le politiche fiscali dovrebbero essere orientate a rendere la nostra economia più produttiva e a ridurre gradualmente l'elevato debito pubblico", ha aggiunto Lagarde. "Le politiche volte a migliorare la capacità di offerta dell'Eurozona, in particolare nel settore energetico, possono contribuire a ridurre le pressioni sui prezzi nel medio termine. A tal fine, i governi dovrebbero attuare rapidamente i propri piani di investimento e di riforme strutturali nell'ambito del programma Next Generation Eu" e anche "la riforma del quadro di governance economica dell'Ue dovrebbe concludersi rapidamente", è stato l'appello finale della numero uno dell'Eurotower.

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