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Sabato, 2 Marzo 2024
L'accordo

Ok a gasdotto sottomarino tra Spagna e Francia. Sanchez: "Corridoio verde dell'energia"

Il collegamento servirà a trasportare idrogeno ma anche gas nel resto d'Europa. Nei giorni scorsi, il progetto aveva suscitato tensioni tra Berlino e Parigi

Ha fatto litigare Germania e Francia, tanto da rischiare un incidente diplomatico. Ma alla fine, il presidente francese Emmanuel Macron, che finora si ero opposto, ha dato il suo via libera a un nuovo gasdotto che collegherà Spagna e Portogallo alla Francia, e da qui al resto d'Europa, in particolare alla Germania.  

La nuova infrastruttura, che non sarà più il MidCat (ossia la connessione via Pirenei il cui progetto sembrava in pole), ma il BarMa (un gasdotto sottomarino tra Barcellona e Marsiglia), ha un valore strategico fondamentale per Berlino: nella penisola iberica arrivano i sempre più numerosi carichi di gas naturale liquefatto dal resto del mondo, soprattutto dagli Stati Uniti, e presto potrebbero aggiungersi nuove connessioni via gasdotto con l'Africa. Assicurandosi rifornimenti da Ovest, la Germania può far fronte alle minacce di interruzioni di gas da Est, ossia dalla Russia. Ma anche "prenotare" sui terminali di Spagna e Portogallo i carichi di gnl che per il momento non può ricevere, dato che non ha ancora porti in grado di rigassificarli e distribuirli alla rete.  

Come dicevamo, il BarMa verrà costruito tra Barcellona e Marsiglia, e in futuro potrà essere utilizzato per il trasporto di idrogeno. I dettagli sul progetto verranno discussi il prossimo dicembre ad Alicante a margine del Summit EuroMed. In un comunicato congiunto i governi di Parigi, Madrid e Lisbona spiegano che verranno accelerati gli sforzi per terminare il collegamento attraverso il Golfo di Biscaglia e verranno messi a punto nuovi progetti di interconnessione.

"La penisola iberica e in particolare la Spagna, che ha più capacità di rigassificazione, può rispondere alla domanda di solidarietà che c'è in altri Paesi europei in cerca di forniture alternative di gas", ha dichiarato annunciando il progetto al suo arrivo al Consiglio europeo il premier spagnolo, Pedro Sanchez, che spera di poter vendere gas agli altri Stati membri. Ipotesi di cui però non ha fatto alcuna menzione Emmanuel Macron.

"L'obiettivo è quello di intensificare e rendere più dense le nostre interconnessioni elettriche e di lavorare su un'interconnessione per l'idrogeno e le energie rinnovabili tra Barcellona e Marsiglia", ha sostenuto il presidente francese. "Così l'obiettivo di essere meglio collegati al resto del continente attraverso la Spagna e il Portogallo viene innalzato, e poi l'obiettivo che era nostro, di continuare la nostra strategia di transizione climatica ed energetica, corrisponde a questo nuovo progetto", ha continuato, aggiungendo che il progetto beneficerà di finanziamenti europei. "La vocazione è l'idrogeno verde, ma sarà usato provvisoriamente anche per il trasporto di altri gas entro una certa proporzione”,ha sostenuto il premier portoghese Antonio Costa. Sul versante di Lisbona il corridoio verde CelZa collegherà la cittadina di Celorico da Beira alla spagnola Zamora.

Il nuovo gasdotto rimpiazzerà l'ormai defunto progetto del MidCat (abbreviazione di Midi-Catalogna), lanciato in pompa magna nel 2013 e mai realizzato. Lungo 190 chilometri, avrebbe dovuto collegare la cittadina francese di Barbaria, non lontana da Carcassone, con la spagnola di Hostalric, a nord di Barcellona, e doveva consentire alla Spagna, che possiede ben il 30% della capacità di rigassificazione di gas naturale liquefatto (Gnl)dell'intera Europa, di esportare gas che gli arrivava via nave dagli Stati Uniti o dal Qatar, ma anche dall'Algeria attraverso i gasdotto Medgaz e Maghreb-Europe. Questo progetto fu abbandonato nel 2019 a causa del suo impatto ambientale e del suo interesse economico, all'epoca considerato limitato.

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