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Domenica, 14 Aprile 2024
Merito dei tassi Bce

Il record delle banche europee (e di Unicredit): 100 miliardi di profitti nel 2023

Boom storico di utili per i 20 maggiori istituti del Continente. Un decimo della torta è stato incassato dal colosso italiano. Ma c'è chi nel 2024 prevede già tagli al personale

Il 2023 è stato un anno difficile per chi ha un mutuo variabile o per chi ha cercato di ottenerlo, visti gli alti tassi di interesse e la stretta sul credito. Ma dall'alto lato della barricata, c'è chi ha potuto stappare bottiglie di champagne, staccando dividendi e bonus da sogno per azionisti e dipendenti: le principali banche europee hanno infatti chiuso i conti dell'anno appena passato facendo registrare nell'insieme più di 100 miliardi di euro di profitti. Una quota mai raggiunta in precedenza. 

Lo riporta Bloomberg, sulla base dei bilanci delle 20 maggiori banche europee (con l'esclusione della svizzera Ubs). Se nel 2022 questi istituti avevano già fatto segnare utili complessivi per 78 miliardi, l'anno scorso i profitti sono saliti a 103 miliardi. Quasi un decimo di questo gigantesco utile è stato incassato dall'italiana Unicredit (9,5 miliardi), che insieme alla francese Bnp Paribas guida la classifica delle banche del Continente più in forma (in quanto a profitti, chiaramente).

Il record va sicuramente ricondotto all'impennata dei tassi d'interesse impressa dalla Bce per frenare l'inflazione. Il grosso dei ricavi di Unicredit, per esempio, arriva proprio dagli interessi (14 miliardi, con una crescita del 31,3% rispetto al 2022. Ad avvantaggiarsi di questi utili sono stati prima di tutto gli azionisti, che hanno potuto ricevere dividendi da capogiro. Anche i dipendenti, in generale, hanno ricevuto bonus niente male. E alla fine del 2023, i banchieri italiani hanno finalmente ottenuto l'aumento in busta paga che chiedevano da tempo con il nuovo accordo tra sindacati e Abi (l'associazione delle banche italiane) sul nuovo contratto collettivo. 

E nel 2024? "Anche se il massiccio balzo dei profitti sarà difficile da ripetere man mano che il vento favorevole dei tassi si allenterà, molte banche sono ottimiste sul fatto che l’aumento delle commissioni attive consentirà loro di continuare a far crescere i profitti", scrive Bloomberg. Non tutti gli analisti (anche delle stesse banche) professano lo stesso ottimismo. C'è chi teme che l'effetto combinato dell'arrivo delle nuove norme Ue per il settore, i rischi economici derivante dal contesto geopolitico internazionale, e il possibile taglio dei tassi d'interesse della Bce possano comportare effetti pesanti su ricavi e profitti. E c'è chi si sta già muovendo in anticipo per parare i colpi: la tedesca Deutsche bank ha annunciato il possibile taglio al personale di 3.500 unità nei prossimi due anni. La britannica Barclays ha preventivato pesanti tagli alle spese, che molto probabilmente ricadranno sui lavoratori. Il motivo? La banca nel 2023 ha registrato profitti per "soli" 7,7 miliardi contro gli 8,2 preventivati. Un calo del 6% rispetto all'anno precedente. 

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