Giovedì, 5 Agosto 2021
Europa Today

L'Ue critica sulla finale a Wembley: "L'Uefa valuti bene"

Il vice di von der Leyen esprime timori per la presenza della variante Delta: "Sconsigliamo di ammorbidire le misure"

Nella foto: lo stadio di Wembley

Quella di disputare allo stadio inglese di Wembley le due semifinali e la finalissima del campionato europeo di calcio “non è una decisione innocente”, ma andrà presa “con cognizione di causa” e tenendo conto “delle sue ripercussioni”. L’avvertimento dell’Ue indirizzato all'Uefa è arrivato ieri pomeriggio per bocca di Margaritis Schinas, vicepresidente della Commissione, nonché responsabile del singolare dicastero “per la promozione dello stile di vita europeo”. 

Il politico di nazionalità greca, nel corso di un’audizione alla commissione Sanità pubblica del Parlamento europeo, ha motivato i suoi “dubbi personali sulla possibilità di organizzare le semifinali e la finale degli Europei allo stadio di Wembley” con due considerazioni. La prima, più politica, è che lo stadio “sarà pieno, mentre il Regno Unito limita le possibilità di movimento dei suoi cittadini verso l'Unione europea”. Un evidente paradosso, secondo Schinas, dal momento che “in questo tipo di decisioni ci vuole un minimo di reciprocità e proporzionalità”. “L’Uefa - ha avvertito il vice di Ursula von der Leyen - farebbe bene ad analizzare con cura le sue decisioni”. 

La seconda considerazione di Schinas si ricollega invece alla situazione epidemiologica in Regno Unito, che sta iniziando a preoccupare anche le istituzioni di Bruxelles. Gli esperti del Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie, ha ricordato il commissario Ue, “ci dicono che la situazione non è buona: il 75% dei nuovi contagi a inizio agosto sarà dovuto alla variate Delta e il 90% entro fine agosto”. La mutazione del virus partita dall’India porta con se “una tendenza molto preoccupante” e per questo motivo “dobbiamo tenere alta l’attenzione”. In altre parole, “alleggerire le misure non è consigliabile” perché “non possiamo permetterci che ci sia un'estate europea senza attenzioni”.

Di qui i timori legati alle ultime tre partite previste allo stadio storico della capitale britannica. Lo scorso 22 giugno, il Governo di Londra ha annunciato che oltre 60mila spettatori potranno assistere sugli spalti alle semifinali e alla finalissima. Lo stadio di Wembley ha una capacità di 90mila persona, ma il numero di ammessi all’interno dell’impianto durante le ultime partite del torneo era stato limitato a un massimo di 40mila. La recente decisione di Londra di far entrare 20mila tifosi in più rispetto a quelli previsti in origine, evidentemente, non è condivisa dalle autorità europee, che però si chiamano fuori dalla scelta finale. “Spetta all’Uefa”, ha ripetuto ieri Schinas.

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