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Giovedì, 8 Dicembre 2022
balzo della domanda

La crisi energetica spinge l'Ue ad aumentare l'importazione di pannelli solari dalla Cina

 Le capitali europee, con il taglio delle forniture del gas russo e la conseguente crisi energetica, sperano di accelerare la transizione verso fonti di energia rinnovabili

Mentre a Bruxelles si discuteva sullo strumento che vieta nel mercato del blocco dei 27 paesi i prodotti ottenuti con il lavoro forzato, l'Ue aumentava le importazioni di materiali provenienti dallo Xinjiang. Dalla regione nordoccidentale cinese, i paesi dell'Ue hanno acquistato principalmente batterie al litio e moduli fotovoltaici per i pannelli solari.

Il blocco dei 27 si pone così in una posizione scomoda: i report giornalistici e accademici hanno infatti collegato la produzione dei entrambi i prodotti ai programmi di lavoro forzato nello Xinjiang, dove il governo cinese è accusato di aver internato fino a un milione di uiguri e altre minoranze musulmane nei campi di detenzione.

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L'economia però ha superato ogni valutazione e istanza sulla difesa dei diritti umani. Ad agosto le spedizioni dallo Xinjiang dirette ai 27 stati membri sono aumentate del 136,2% per un valore di 136,7 milioni di dollari, rispetto allo stesso mese del 2021. Secondo i calcoli del South China Morning Post sugli ultimi dati doganali cinesi, è la Germania cha fa la parte del leone nelle importazioni di batterie agli ioni di litio (aumentate in tutto il blocco del 600%) e celle solari fotovoltaiche cinesi. Ma è tutta l'Europa che traina la crescita della domanda di pannelli solari importati dalla Cina. Le capitali europee, con il taglio delle forniture del gas russo e la conseguente crisi energetica, sperano di accelerare la transizione verso fonti di energia rinnovabili.

Nei primi sette mesi del 2022, la Cina ha spedito all'Ue moduli fotovoltaici (PV) con una capacità combinata di 51,5 gigawatt, il 25,9% in più rispetto all’intero anno scorso, secondo i dati raccolti da Infolink Consulting LLC. 

Pechino, che è tra i principali fornitori mondiali di moduli fotovoltaici, fornisce oltre l'80% dei prodotti fotovoltaici globali. Nella prima metà del 2022, la produzione del Paese di moduli fotovoltaici è aumentata del 74,3% su base annua a 78,6 gigawatt, secondo i dati del Ministero dell'Industria e dell'Information Technology. La produzione di altri prodotti sulla catena di approvvigionamento - polisilicio, wafer e celle - è aumentata di oltre il 45% su base annua.

L'offerta cinese incontra così la domanda dell'Ue. Secondo i dati compilati dal think tank sull'energia Ember, da maggio ad agosto il fotovoltaico ha generato 99,4 terawattora di elettricità nei paesi membri dell'Ue, con un aumento del 28% rispetto allo stesso periodo dell'anno scorso. Lo scorso maggio, Bruxelles ha annunciato un piano per raddoppiare la sua capacità solare entro il 2025 e installare 600 gigawatt entro il 2030. Alla fine del 2020, l'Ue aveva installato 136 gigawatt di capacità di generazione solare.

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