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Mercoledì, 17 Aprile 2024
il registro / Paesi Bassi

I cittadini dell'Ucraina potranno chiedere il risarcimento alla Russia per i danni della guerra

Per racimolare i fondi necessari per coprire le richieste, l'ufficio de L'Aia punta alla confisca dei beni russi intrappolati in Occidente

A pochi passi dalla sede della Corte penale internazionale c'è un piccolo ufficio a L'Aia che si occupa specificamente della guerra in Ucraina. Il nastro rosso dell'inaugurazione è stato tagliato lo scorso settembre, ma è proprio in questi giorni che i legali ucraini devono gestire un carico di lavoro pesante ma storico.

Dal 2 aprile, milioni di cittadini ucraini, di imprese o altre organizzazioni possono collegarsi in rete e depositare una richiesta di indennizzo per danni a carico della Russia. Le richieste da presentare a un registro recentemente istituito con sede a L'Aia sono varie e pesanti: morte di un familiare, lavoro forzato, deportazione di bambini o di adulti, tortura o violenza sessuale, privazione dell'accesso alle cure sanitarie o alla scuola, distruzione di immobili, perdita del lavoro o dell'impresa, migrazione forzata interna o verso l'estero, danni ambientali e molti altri casi. Si prevedono tra le 300mila e 600mila domande.

Per racimolare i fondi necessari per coprire le richieste, l'ufficio punta alla confisca delle riserve sovrane russe intrappolate in Occidente che hanno un valore di centinaia di miliardi di dollari. Difficile quantificare a quanto ammonteranno le istanze: c'è chi si basa sulla stima delle perdite di guerra fatta fin qui dalla Banca mondiale, che si aggira attorno ai 486 miliardi di dollari, ma la stessa Ucraina ritiene che i danni si aggirino attorno a una cifra compresa fra i 750 e i mille miliardi di dollari. 

Il registro dei danni per l'Ucraina è stato istituito sotto l'egida del Consiglio d’Europa e conta 44 membri, la maggior parte dei quali membri dell'Unione Europea, oltre al Giappone, al Regno Unito e agli Stati Uniti. La sua istituzione è arrivata a seguito di una risoluzione dell'Assemblea generale delle Nazioni Unite dello scorso anno, che chiedeva alla Russia di riconoscere le responsabilità dei danni commessi durante l'invasione dell'Ucraina. In risposta, Mosca sostiene che si opporrà a qualsiasi tentativo di "saccheggio" dei beni statali da parte della comunità occidentale per pagare i danni all'Ucraina.

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