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Martedì, 30 Novembre 2021
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Troppe domande sulla Russia, il leghista Zanni abbandona l'intervista della tv tedesca

L'eurodeputato ex M5s infuriato col cronista per le domande incalzanti su Putin: “Lei è un pessimo giornalista”, poi si alza e se ne va

“Stasera ci vediamo su Rai News per parlare di Ue. Vi aspetto!”. La pagina Twitter di Marco Zanni rilancia spesso le ospitate televisive dell’eurodeputato leghista, segnalando anche la presenza dei big del Carroccio a Porta a Porta, SkyTG24 e altri salotti del piccolo schermo. Non c'è traccia invece dell'intervista rilasciata al canale pubblico tedesco Deutsche Welle. Il motivo è probabilmente il fatto che l'intervista è finita prima del previsto con l’eurodeputato italiano che si è alzato e ha lasciato la trasmissione Conflict zone in polemica con il giornalista che gli faceva le domande.

A far adirare l’europarlamentare eletto nelle liste del Movimento 5 stelle, ma passato alla Lega lo scorso 15 maggio, sono state le domande pressanti del cronicta inglese Tim Sebastian, che non ha esitato a interrompere il politico più volte nel corso della conversazione. Parlando del conflitto ucraino, l’eurodeputato ha detto che “ci sono stati errori da parte di entrambe le parti" ma "le sanzioni economiche non sono il modo giusto di convincere la Russia” a cambiare modo di agire. Prima che il leghista potesse concludere la frase, il reporter inglese lo ha interrotto per ricordagli l’invasione delle forze armate russe nelle regioni orientali del Paese. “Non se n’è accorto?” ha incalzato Sebastian, irritando il parlamentare che ha dunque accusato l’Unione europea e il Regno Unito di “comprare gli ucraini”. Un’azione che, secondo Zanni, corrisponde ad una “invasione economica”.

“In Crimea c’è stato un referendum - ha poi ricordato l’esponente della Lega - e agli abitanti è stato chiesto se preferivano o no stare in Ucraina”. “Sì, con le armi russe puntate addosso”, ha replicato il giornalista, scatenando la risata sarcastica di Zanni. Dopo alcuni scambi di battute sempre più serrate l’europarlamentare ha rimproverato Sebastian di essere “un pessimo giornalista”. “Lei non sta facendo un’intervista - ha aggiunto Zanni - sta solo usando il suo ruolo per incolpare e attaccare ingiustamente”. “Sto solo cercando di capire perché lei sostiene queste posizioni”, ha replicato il giornalista. A quel punto Zanni ha detto: “Lei dovrebbe chiedermi qual è la mia opinione sulla Russia e io gliela spiegherei”. “Questo non è giornalismo”, ha poi concluso prima di lasciare la trasmissione decisamente irritato. 

Prima di arrivare al dossier russo-ucraino, Zanni e Sebastian avevano dibattuto sugli argomenti più scottanti dell’agenda politica italiana ed europea: immigrazione, scontri diplomatici tra Roma e Parigi ed episodi di razzismo in Italia. Quando Sebastian ha ricordato che nei due mesi successivi alla nomina di Salvini a vicepremier e ministro degli Interni sono state denunciate 12 sparatorie, due omicidi e 33 aggressioni fisiche sui migranti, Zanni ha replicato: “Sono statistiche normali in Italia - è successo prima di questo Governo e sta ancora accadendo - e spero che grazie alla politica di Salvini e di questo Governo, con meno immigrazione illegale in arrivo in Italia, tutti questi episodi diminuiranno”. Deutsche Welle poi ha pubblicato l’intero video dell’intervista, girata nella sede di Bruxelles del Parlamento europeo.

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