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Lunedì, 27 Maggio 2024
Ombra jihadista / Spagna

Assalta due chiese armato di machete: un morto e vari feriti, incubo terrorismo

Paura ad Algeciras. Yasine Kanjaa, 25 anni, marocchino, non aveva precedenti penali. Si ipotizza l'azione di un "lupo solitario". Un sacrestano è rimasto ucciso e un sacerdote gravemente ferito. Le immagini e i video

Paura in Spagna nel tardo pomeriggio di mercoledì 25 gennaio. Un sacrestano è rimasto ucciso e un sacerdote gravemente ferito in un attacco commesso da un uomo armato di machete in due chiese di Algeciras, città spagnola di 122mila abitanti a due passi da Gibilterra. Una rapida sequenza di aggressioni, conclusa con l'arresto del presunto aggressore. Si sospetta la matrice terroristica. Le indagini sono in corso.

La cronaca degli attacchi ad Algeciras

Yassine Kanjaa, 25 anni, marocchino, non aveva precedenti penali. Come riportano i media locali, con un machete in mano ha seminato il panico dentro e fuori due chiese di Algeciras, uccidendo un sacrestano e ferendo quattro persone, tra le quali un sacerdote salesiano. La polizia indaga per terrorismo di matrice islamista e fonti vicine alle indagini ipotizzano l'azione di un 'lupo solitario'.

Kanjaa ha fatto dapprima irruzione prima nella chiesa San Isidro, dove in quel momento un anziano sacerdote, Antonio Rodriguez, 74 anni, celebrava la Messa alle sette di sera. L'uomo è entrato in chiesa - qualcuno lo ha sentito gridare 'Per Allah, Per Allah...."- e lo ha accoltellato: il sacerdote è rimasto gravemente ferito, è stato sottoposto a un intervento chirurgico in ospedale ed è fuori pericolo.

Poco dopo il giovane si è diretto nella chiesa di Nuestra Senora de La Palma, distante appena 200 metri, nella centralissima Plaza Alta: è entrato dentro la chiesa, e ha cominciato a scagliare a terra con il machete immagini religiose, crocifissi e candele, salendo fino all'altare. Il sacrestano, Diego Valencia, gli si è avvicinato per chiedergli di uscire. C'è stata una discussione, proseguita all'esterno della chiesa. A quel punto il nordafricano lo ha aggredito, pugnalandolo a morte. Nella colluttazione altre tre persone sono rimaste ferite. Diego Valencia era molto amato e conosciuto all'interno della comunità cristiana locale. In seguito, il 25enne si è diretto recato alla Cappella di Nostra Signora d'Europa, situata di fronte a Nuestra Senora de La Palma, che però in quel momento era chiusa. La polizia lo ha poi arrestato nei pressi di Plaza Alta.

Le vittime

Si indaga per terrorismo

Jose Ignacio Landaluce, il sindaco, ha decretato una giornata di lutto e ha convocato una manifestazione di protesta a mezzogiorno davanti alla chiesa principale della città. "Siamo tutti sgomenti per questi eventi, che ci hanno riempito di dolore. Algeciras è sempre stata una città dove regnano armonia e tolleranza, nonostante situazioni come questa ne offrano un'immagine che non corrisponde alla realtà".

La procura ha fatto sapere che si indaga per "presunto atto di terrorismo". Il segretario generale della conferenza episcopale spagnola e vescovo ausiliare di Toledo, Francisco Garcia Magan, ha espresso cordoglio e "dolore" per la morte del sacrestano e l'attentato, per il quale hanno manifestato il loro sgomento anche i vertici del Partito popolare, Vox e Ciudadanos. Il premier, Pedro Sanchez, ha voluto trasmettere le sue condoglianze ai familiari della vittima. La comunità islamica della moschea Ishbilia a Siviglia e quella di Melilla hanno espresso la loro ferma condanna per gli attacchi.

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