Vai a votare? Puoi vincere un auto. Non lo fai? Rischi il lavoro. Cosi' la Russia di Putin prova a combattere l'astensionismo

Il presidente verrà rieletto, ma teme che la sua vittoria possa venire appannata dal basso numero di elettori: solo il 28 per cento dei russi dichiara di voler votare. E cosi' il Cremlino ha promosso strade alternative per portare alle urne i cittadini 

EPA/MAXIM SHIPENKOV

Nella regione siberiana di Krasnoyarsk, hanno messo in palio un'auto, mentre a Krasnodar, il premio è un iPhone X. A Berdsk, i migliori selfie faranno parte di una campagna pubblicitaria. Ma c'è anche chi lamenta di essere stato minacciato di licenziamento. Carota o bastone che sia, oggi in Russia la cosa più importante è andare a votare, a prescindere dalle preferenze. Perché quello che preoccupa davvero Vladimir Putin non è tanto l'esito, più che scontato, delle urne (che lo incoroneranno di nuovo presidente), ma l'astensionismo. 

La paura di Putin

Secondo recenti sondaggi, infatti, solo il 28 per cento dei russi dichiara di voler votare, mentre un altro 30 percento afferma che "probabilmente" lo farà. Alcuni analisti affermano che l'affluenza potrebbe essere inferiore al 45%, molto al di sotto sia dell'obiettivo del Cremlino che dell'affluenza ufficiale del 62% alle elezioni presidenziali del 2012. Percentuali bassissime, che in un paese in cui l'opposizione è stata pressoché zittita e depotenziata con la forza, potrebbero suonare come una “sconfitta” elettorale per Putin. Delegittimando e indebolendo il suo nuovo (e forse ultimo) mandato di presidente. All'estero come in patria.

Al voto come in vacanza

Da qui la strategia, lanciata dal Cremlino, di lanciare una campagna pubblicitaria senza precedenti con appelli al voto sui cartelloni pubblicitari, le confezioni del latte, i bancomat e persino tramite promemoria via Sms. Ma anche con mezzi alternativi riassumibili in un concetto: trasformare il voto in un momento di festa. Gli elettori devono sentirsi come in vacanza. E' stata questa la frase chiave del vertice convocato tra novembre e dicembre a Mosca dove alti funzionari del Cremlino hanno illustrato ai referenti regionali del governo le possibili iniziative da intraprendere per portare i cittadini alle urne. 

I concorsi a premi

Ci sono i concorsi a premi promossi in alcune parti del paese, con in palio auto o iPhone. Ci sono i seggi trasformati in aree giochi per i bambini. Nella città siberiana di Tjumen, invece, hanno pensato bene di organizzare un grande festival, mentre i giovani moscoviti che voteranno avranno la possibilità di vincere i biglietti per un “super-spettacolo” con l'intrattenitore Timati e il rapper georgiano L'One. Mentre in varie parti del paese, insieme al voto presidenziale, si terranno i molto attesi referendum sui tempi delle vacanze scolastiche dei bambini.

Le minacce

Ci sono, poi, tecniche più aggressive: in varie parti della Russia, numerosi studenti hanno dichiarato di essere stati minacciati di espulsione dai loro dormitori qualora non fossero andati a votare. Mentre alcuni lavoratori della metropolitana di Mosca sarebbero stati messi dinanzi a un bivio: o il voto, o il licenziamento. 

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