Von der Leyen: "Polemiche sullo 'stile di vita europeo'? Dovremmo esserne fieri"

In un intervento pubblicato su alciuni quotidiani, la presidente designata della Commissione Ue risponde alle critiche sul nome assegnato al portafoglio su migranti e sicurezza: "Costruire un'Unione di uguaglianza"

"Dovremmo essere fieri del nostro stile di vita europeo in tutte le sue forme e dimensioni e dovremmo costantemente preservarlo, proteggerlo e coltivarlo". La presidente designata della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, risponde cosi' alle polemiche suscitate dalla decisione di assegnare il titolo di 'vicepresidente alla Protezione dello stila di vita europeo' al portafoglio che gestirà il greco Margaritis Schinas. L'ex capo dei portavoce dell'esecutivo si occuperà, tra le altre cose, di migranti e sicurezza. Ed è proprio questo accostamento tra le deleghe e lo 'stile di vita europeo' che molti hanno accusato di strizzare l'occhio al linguaggio dell'estrema destra anti-immigrazione. 

In una lettera pubblicata da diversi quotidiani europei, tra cui Repubblica, von der Leyen replica alle polemiche. E lo fa in vista dei delicati voti di fiducia che attendono i commissari designati al Parlamento europeo. Almeno quattro di loro (tra cui gli esponenti di Visegrad, ossia il polacco Janusz Wojciechowski e l'ungherese László Trócsányi) rischiano una bocciatura. E a pesare su questo è anche la questione del portafoglio di Schinas, cui diversi esponenti, anche della maggioranza, chiedono di cambiare nome ("bizzarro" lo ha definito il presidente del Parlamento David Sassoli). Ecco perché la presidente ha voluto ricordare che la 'protezione dello stile di vita europeo' "è uno dei sei principi guida dei miei orientamenti politici, che in luglio hanno ricevuto il sostegno" della stessa Eurocamera. 

Inoltre, contro chi l'accusa di strizzare l'occhio all'estrema destra, von der Leyen argomenta che lo stila di vita europeo "si è affermato a caro prezzo e a fronte di grandi sacrifici". Ecco perché "non dovrebbe mai essere dato per scontato, perché non è né immutabile, né garantito per sempre". Ne è prova, prosegue, il fatto che venga messo in discussione "ogni giorno da antieuropeisti all'interno e all'esterno dell'Europa". A queste forze, quindi, "non dobbiamo permettere di appropriarsi, snaturandola, della definizione di stile di vita europeo", conclude la presidente della Commissione ricordando, in ultima analisi, che lo stile di vita europeo è anche "il nostro modo di vivere insieme".

Per von der Leyen, "la migliore descrizione dello stile di vita europeo è quella racchiusa nell' articolo 2 del Trattato. Ciascuna di queste parole ha due aspetti - aggiunge - Per parafrasare le parole del presidente Kennedy, non dovremmo solo chiederci cosa fa la nostra Unione per noi, ma anche quello che possiamo fare noi per la nostra Unione. Ogni parola dell' articolo 2 evoca sia un diritto che un dovere per tutti noi, indipendentemente da dove veniamo e da dove viviamo nell' Unione". 

"Si tratta di costruire un'Unione di uguaglianza, in cui tutti abbiamo le stesse possibilità di accesso alle opportunità", ma anche di fornire alle persone "le conoscenze, l'istruzione e le competenze necessarie per vivere e lavorare dignitosamente" e l'accesso "ai servizi di cui abbiamo bisogno e della consapevolezza di sentirsi sicuri nelle nostre case e nelle nostre strade. Si tratta di proteggere le persone più vulnerabili della nostra società", conclude von der Leyen. 

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