Von der Leyen avverte l’Italia: “Controlleremo i conti”. Ma poi apre sulla flessibilità

La neo-presidente delle Commissione detta una linea più morbida sui parametri di stabilità: “Evitiamo di avere un approccio troppo emotivo sul tema”. E sui commissari chiede parità di genere

“Ci sono margini per una maggiore flessibilità e possono essere sfruttati meglio per consentire più investimenti”. Promesse e speranze del Governo gialloverde si aggrappano a queste poche parole di Ursula von der Leyen pronunciate nelle ultime ore. Ma la neo-presidente della Commissione europea ha anche avvertito che le regole sui conti, durante il prossimo quinquennio, continueranno a valere per tutti. E che la sua Commissione “monitorerà molto da vicino la situazione in Italia, così come in altri Paesi”. 

Regole e crescità

Le parole d’ordine sono quindi le stesse della Commissione precedente: “Stimolare la crescita senza contravvenire alle regole”. Nelle interviste rilasciate a Repubblica e La Stampa la politica tedesca rimarca gli impegni presi con l’Eurocamera, che le hanno aperto la strada verso la presidenza grazie a una maggioranza composita, che va dai “falchi” tedeschi dell’austerity agli “euro-critici” del Movimento cinque stelle. “Evitiamo di avere un approccio troppo emotivo sul tema”, precisa con il chiaro intento di abbassare i toni dello scontro permanente tra Roma e Bruxelles. 

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Commissari e parità di genere

Sulla grande partita dei commissari, da indicare dagli Stati membri entro il prossimo mese, la von der Leyen apre anche a coloro che hanno un'idea di Europa diversa dalla sua. “In linea di principio - sottolinea - è diritto di ciascuno Stato membro proporre i suoi Commissari”. Ma poi precisa che è anche un suo diritto “chiedere altri nomi qualora se ne ravvisino delle buone ragioni”. “Per iniziare bene è importante che io non dia delle condizioni”, spiega ai giornalisti. “L'unica cosa che vedo essenziale - conclude - è che nella composizione del collegio ci siano tante donne quanti sono gli uomini”. 

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