Von der Leyen vuole metà Commissione rosa, ma i governi propongono solo 4 donne (finora)

Maggiori possibilità per l’Italia di ottenere il dicastero europeo della Concorrenza se presenterà una candidata con solide competenze economiche. La neo-presidente si riserva il diritto di chiedere una doppia indicazione di genere

Ursula Von der Leyen con il ministo degli Esteri francese Jean-Yves Le Drian - foto Ansa EPA/OLIVIER HOSLET

Largo alle donne. Tra le parole d’ordine della nuova presidente della Commissione europea c’è sicuramente l’uguaglianza di genere. Una rivoluzione imposta dall’alto che porterà molte più donne all’interno del collegio dei commissari, ancora oggi composto - in larga maggioranza - da uomini. E l’impegno di Ursula von der Leyen sarebbe così deciso da chiedere ai Paesi che non indicheranno alcuna candidatura femminile di proporre una coppia di aspiranti commissari, anziché la solita candidatura unica per ogni Stato Ue. Fonti europee riferiscono che la grande opportunità per l’Italia, qualora si presentasse a Bruxelles con una candidata donna e di spessore, sarebbe quella di ottenere il tanto ambito portafoglio della Concorrenza. 

Non basta essere donne

Oltre alla questione di genere, sulla scelta finale della squadra di commissari peseranno le competenze e l’attitudine al ruolo richiesto. Tornando all’Italia, fonti di Bruxelles fanno notare che la poltrona della Concorrenza richiede forti competenze economiche.

Solo quattro candidate 

Per il momento, a parte la presidente eletta, sono state confermate solo quattro donne sui 15 commissari già indicati dagli Stati membri. Le commissarie proposte finora sono la danese Margrethe Vestager, che dovrebbe diventare vicepresidente della Commissione Ue, la bulgara Mariya Gabriel, la finlandese Jutta Urpilainen e l'estone Kadri Simson. Vicina alla riconferma anche la ceca Vera Jourova, attuale commissaria europea alla Giustizia. 

LEGGI ANCHE: Donne, lavoro e politica: in Italia si riduce la distanza dagli uomini, ma restiamo sotto la media Ue

Contando le sole canditate ufficiali, siamo fermi a sole “cinque donne, inclusa la presidente eletta Ursula von der Leyen”, fa notare la nuova portavoce capo della Commissione europea, Mina Andreeva, durante il briefing con la stampa a Bruxelles. 

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