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Lunedì, 29 Maggio 2023
Il caso

Perché la gaffe di von der Leyen sui soldati ucraini morti fa infuriare Kiev

La presidente sbaglia nel citare una stima che metteva assieme i militari deceduti e quelli feriti. E l'Ucraina non gradisce: "Sono informazioni riservate"

Una presidente che dà i numeri, per giunta sbagliandoli. La numero uno della Commissione europea, Ursula von der Leyen, si trova da due giorni sotto accusa per aver divulgato un dato confidenziale sulla guerra in Ucraina, tanto che finora non è stato rivelato nemmeno dal governo di Kiev, ma anche per aver diffuso un'informazione errata. Mercoledì mattina la presidente, in uno dei suoi consueti video-annunci pubblicati su Twitter, ha dichiarato che nella guerra in corso "finora sono stati uccisi più di 20mila civili e 100mila ufficiali militari ucraini". Poco dopo, il video è stato prima rimosso poi ripubblicato ma senza la cifra controversa. 

La toppa è peggio del buco

Cosa ha costretto lo staff della presidente a 'censurare' la parte del video - peraltro ormai di dominio pubblico - sulle vittime della guerra? Una prima spiegazione è arrivata da Dana Spinant, portavoce di von der Leyen, che ha twittato: "Molte grazie a coloro che hanno segnalato l'inesattezza per quanto riguarda le cifre in una versione precedente di questo video. La stima utilizzata, proveniente da fonti esterne, andava riferita alle vittime, cioè sia ai morti che ai feriti, ed era intesa a mostrare la brutalità della Russia". Poche righe che non hanno convinto nessuno, a partire dal governo ucraino.

La smentita di Kiev

"Non possiamo confermare questa cifra, sottolineiamo che le perdite dell'esercito ucraino sono informazioni riservate e soggette a restrizioni sulla pubblicazione", ha tagliato corto il portavoce delle forze armate ucraine, Bohdan Senyk, come riportato dall'Ukrainska Pravda. Alla prima seccata replica ufficiale di Kiev è seguita quella di Oleksij Arestovich, consigliere del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, che ha smentito von der Leyen spiegando che le vittime militari ucraine sarebbero "poco più di 10mila". Tuttavia anche questo dato va preso con le pinze visto che il numero di morti al fronte è un'informazione che non viene quasi mai diffusa durante un conflitto per non scoraggiare le truppe e per tenere alto il morale del popolo che le sostiene. Non a caso, neanche la Russia comunica dati sui suoi morti in Ucraina.

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L'errore sui gradi militari

A prescindere dalla versione di Kiev, la dichiarazione di von der Leyen sulle presunte 100mila vittime tra gli "ufficiali militari ucraini" è sbagliata innanzitutto per la differenza non trascurabile tra soldati semplici e ufficiali. Sembra difficile credere che l'intero esercito ucraino possa anche contare su 100mila ufficiali, figurarsi se questo numero corrisponde alle sole vittime al fronte. A von der Leyen, con un passato da ministra della Difesa tedesca, sarebbe dovuta bastare questa inesattezza per far verificare il dato al suo staff.

Da dove vengono i dati

Ma la domanda che sorge più spontanea è: da dove spunta fuori il dato (inesatto) diffuso da von der Leyen? La tesi più accreditata è che la presidente abbia usato, senza citarla, la stima del generale statunitense Mark Milley, numero uno del Joint chiefs of staff degli Stati Uniti. Milley a inizio novembre ha fatto riferimento a 100mila "morti o feriti" sia tra i militari russi che tra quelli ucraini. A questi andrebbero aggiunti i morti tra i civili, circa 40mila secondo il generale americano. Ma nel discorso della presidente della Commissione i 100mila "morti o feriti" sono stati riportarti solamente come "morti".

La brutalità della guerra

Rispondendo alle domande della stampa all'indomani della gaffe di von der Leyen, la sua portavoce ha ribadito che "in una prima versione della dichiarazione, sono state menzionate alcune cifre relative alle vittime. L'obiettivo era proprio quello di mostrare la brutalità dell'invasione russa dell'Ucraina, che è nota a tutti e che è importante denunciare". Una spiegazione che fa sorgere un ennesimo interrogativo: se l'intenzione di von der Leyen era quella di mostrare la brutalità di questa guerra, perché non ha evidenziato anche il numero di morti tra le fila dei soldati russi?

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