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Vitalizi, la battaglia M5s adesso si sposta in Ue: "Abolire quelli degli eurodeputati"

Lettera dei parlamentari europei 5 stelle: "A Strasburgo con 5 anni di mandato si matura una pensione a vita pari a 1.484,70 euro al mese. Con due legislature l'assegno raddoppia. Ora basta". Ma la proposta è stata respinta già due volte

Dopo Camera e Senato, la battaglia contro i vitalizi dei politici del Movimento 5 stelle si sposta in Europa. In una letttera firmata da tutti gli eurodeputati della delegazione 5 stelle a Strasburgo, il Movimento chiede al Parlamento Ue di "seguire l’esempio virtuoso che arriva dall’Italia e adeguare il trattamento previdenziale anche dei parlamentari europei”.

I vitalizi di Strasburgo

“Tutti gli eurodeputati - si legge nella lettera - al compimento dei 63 anni di età hanno diritto a un pensione di anzianità a vita pari al 3,5% della retribuzione per ciascun anno completo di esercizio di mandato. Con 5 anni di mandato si matura una pensione a vita pari a 1.484,70 euro al mese. Con due legislature l'assegno raddoppia. I deputati europei inoltre non versano i contributi come tutti i normali cittadini. Questo è un privilegio perché ai parlamentari basta 1 solo anno di legislatura per andare in pensione a 63 anni e avere dunque diritto a un assegno”.

Per questo, i parlamentari M5s chiedono di "cambiare al più presto l'articolo 14 dello Statuto dei deputati del Parlamento europeo che disciplina il trattamento pensionistico degli eletti. Il diritto pensionistico dei membri del Parlamento europeo deve essere in linea con i sistemi previdenziali previsti per i cittadini ordinari, sia per il calcolo dell'ammontare sia per i requisiti anagrafici e contributivi che definiscono l'età pensionabile". Come in Italia, i deputati 5 stelle vogliono anche rivedere i "trattamenti previdenziali che vengono erogati agli ex europarlamentari: nel 2014 questa casta era composta solo in Italia da 192 ex politici che, a fronte di pochi anni di lavoro, percepiscono di pensioni di lusso”. Per questa categoria, il M5s chiede il ricalcolo dell'assegno previdenziale.

L'attacco a Tajani...

Non manca, nella lettera, un attacco al presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani, che di recente ha accusato il leader pentastellato Luigi Di Maio di usare toni da dittatore nei suoi confronti. “Abbiamo presentato - dicono gli eurodeputati 5 stelle - una proposta di risoluzione e inviato una lettera al presidente Tajani. Risposta? Nessuna, eppure il presidente è sempre molto attivo negli affari di politica interna italiana…". Tajani, che è stato anche vicepresidente della Commissione europea, ha recentemente annunciato di rinunciare alla sua pensione da ex commissario, pari a circa 3600 euro, e di devolverla a una comunità di recupero di tossicodipendenti. 

...e a Pd e FI

I 5 stelle se la prendono anche con il Pd e Forza Italia: "Abbiamo presentato la nostra proposta alla commissione parlamentare competente, quella Giuridica, ma i coordinatori spalleggiati dai grandi gruppi Ppe e S&D - guarda caso gli stessi Forza Italia e Pd che ieri non hanno partecipato al voto in Senato - l’hanno bocciato. Abbiamo presentato un nuovo emendamento al mandato per il trilogo del bilancio 2018 e purtroppo la maggioranza ha ancora una volta detto no. Ma non ci arrendiamo", concludono.
 

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