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ANSA/ MAURIZIO DEGL'INNOCENTI

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La vita dopo la morte? Nei cieli per chi ci crede, su internet per chi vuol pagare

Siti web e start up già offrono la possibilità di creare un avatar digitale che permetta ai defunti di essere ancora 'vivi' su internet. I tuoi cari ed amici potranno interagire con i tuoi ricordi, ascoltare le tue canzoni e vedere le foto dei tuoi viaggi. E tu guadagni una fetta di immortalità

La vita dopo la morte è una faccenda su cui le religioni hanno speculato per secoli, ora c'è chi la promette senza farne un atto di fede, ma di pagamento. Nell'epoca dell'iperconnessione e della condivisione della vita privata, un manipolo di start up spinge i tentacoli di internet fin nell'aldilà, per assicurare un lasciato imperituro a chi è scomparso e per assicurare una forma di consolo digitale a chi è invece rimasto di qua. La realtà, almeno quella digitale, supera la fantascienza della serie Black Mirror.

Un bot ti rappresenterà nell'aldiqua

Il concetto è semplice: sfruttare le informazioni che stai lasciando online oggi per creare e dare linfa vitale a un bot, un programma che accede agli stessi canali a cui accedono gli umani, che rifletta i tuoi gusti e hobby, le tue opinioni politiche o che riesca persino a memorizzare e riproporre i tuoi ricordi. Una sorta di tuo alter ego che pesca dalle tracce che hai lasciato in vita nei social ad uso e consumo di chi è ancora è in vita ma, anche, del tuo desiderio di immortalità

"Vivere per sempre come un avatar digitale"

Questo è il succo dell'offerta di siti come Eternime, una web californiana che promette di farti "vivere per sempre come un avatar digitale", realizzando il sogno di molti dell'immortalità, peraltro con meno rischi e decisamente meno soldi di quanto richiedano le società di ibernazione.

Eternime garantisce che i tuoi cari ed amici possano interagire con i tuoi ricordi, storie e idee come se stessero parlando con te, in sostanza connettersi con te ogni volta che mancherai loro. Potranno ammirare le foto del tuo ultimo viaggio - il bot prenderà le informazioni dalle immagini che hai caricato su Facebook - o cantare le tue canzoni preferite, in questo caso raccogliendo i dati dei brani che hai ascoltato su Spotify.

I ricordi di tutta la famiglia per le generazioni future

Oltre a creare il tuo avatar digitale immortale, è anche possibile creare file che raccolgano tutte le informazioni disponibili online da altri parenti, per conservare i loro ricordi e mostrarli alle generazioni future. Un po' quello che facevano le nonne, tenendo i fili dei parenti, delle foto e dei ricordi per passarli poi a la nuova figura centrale della famiglia, quasi sempre femminile. Adesso, vista anche la disgregazione che vivono le famiglie oggigiorno, ci pensa una start up che ha lo stesso nome della pagine web, eterni.me.

Le persone interessate ai servizi della start up inviano una richiesta ed è poi la società a decidere per chi lavorare. Non ci sono dati pubblici e non si conoscono nemmeno i costi del servizio, si sa solo che già 40.000 persone si sono rivolte a questa società della Silicon Valley e che le domende sono in decisa crescita.

La voglia di immortalità invade internet

La voglia di immortalità invade internet, anche se non siamo ancora arrivati alle promesse fatte dal transumanismo, ossia che il genere umano si estinguerà per vivere immortalmente nei cloud. Un futuro ancora lontano, per il presente questi siti e start up sollevano due tipi di questioni: la gestione della privacy, che già è cosa complessi da vivi, figuriamoci da morti, e l'effetto che la creazione di un avatar di una persona defunta può creare in chi è invece ancora vivo e vegeto. Aiuterà o meno a superare il lutto? La questione agli psicologi.

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