Lunedì, 27 Settembre 2021
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“Umiliazioni e punizioni corporali”, scandalo all'università cattolica

L'ateneo di Louvain-la-Neuve, in Belgio, ha deciso di chiudere un circolo studentesco dopo le denunce di violenze da parte di alcuni membri. Il vice-rettore parla di “violazioni del rispetto e della dignità della persona”

Si trattava di una sorta d rito di iniziazione, ma un rito di iniziazione che comprendeva “violenze fisiche e morali”, “azioni degradanti” per i giovani che vi prendevano parte e anche “attentati al pudore”. Con queste accuse è stato chiuso il circolo studentesco Maf, la Maison des athlètes francophone (la casa degli atleti francofoni) nell'università cattolica di Louvain-la-Neuve, in Belgio. Sono avvenute “violazioni del rispetto e della dignità della persona, una cosa che non è in linea con i valori della nostra istituzione ed è contraria alle regole generali che ogni studente si impegna a rispettare ", ha spiegato dopo lo scoppio dello scandalo Didier Lambert, vice-rettore per gli affari degli studenti della Ucl. "Non entrerò nei dettagli, ma si è trattato di attività degradanti, violenze fisiche e morali. Alcune testimonianze parlano di scambi di colpi o di schiaffi, di attentati al pudore. Cose intollerabili per l'università”, ha continuato il vice-rettore.

Il numero delle vittime di questo rito di iniziazione non è ancora noto. Quarantasette avrebbero fatto richiesta di partecipare al “battesimo” anche se sembra che alla fine lo abbiano fato in 15. Gli organi interni dell'università hanno disposto la sospensione del Maf e il divieto di organizzare battesimi il prossimo anno nonché la sua chiusura definitiva all'inizio dell'anno accademico 2021.

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