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Foto d'archivio Ansa - EPA/STEPHANIE LECOCQ

Foto d'archivio Ansa - EPA/STEPHANIE LECOCQ

Violenta e razzista per far rispettare il lockdown, polizia sotto accusa in Belgio

Un giovane di 19anni morto in seguito a un inseguimento finito male, un immigrato sudanese brutalizzato durante un controllo. Diversi casi destano preoccupazione

In Belgio, come in tutti gli altri Stati che si stanno confrontando con la pandemia di coronavirus, la polizia si è trovata di fronte al nuovo compito di dover far rispettare ai cittadini l'ordine di restare a casa. E nel farlo c'è il sospetto che a Bruxelles diversi membri delle forze dell'ordine si siano fatti prendere un po' troppo la mano.

Intimidazioni e umiliazioni

Il delegato generale per i diritti dei giovani, Bernard De Vos, ha scritto ai sindaci del paese preoccupato per testimonianze relative a "strategie di intimidazione e / o umiliazione che suscitano incomprensioni e paure tra i giovani" e ad "usi illegittimi o sproporzionati della forza" delle forze dell'ordine nei quartieri popolari, lamentando la presenza di "zone di incertezza giuridica attorno ai limiti dei poteri e delle prerogative della polizia".

La morte di un 19enne

Questo grido d'allarme è arrivato dopo che nelle scorse settimane ci sono stati diversi casi che hanno fatto discutere. Il 10 aprile durante un inseguimento seguito a un controllo nel quartiere di Anderlecht, un'auto della polizia, in un incidente dai contorni ancora da chiarire, avrebbe speronato il motorino su cui stava scappando il 19enne Adil che è morto. In corso c'è un'indagine giudiziaria ma nel quartiere è montata la rabbia contro le forze dell'ordine e in tutta la città sono stati esposti striscioni con la scritta “Giustizia per Adil”.

Violenze su un immigrato

Come racconta il quotidiano Le Soir, la Lega dei diritti Umani ha denunciato almeno 20 casi di presunti abusi, di cui due hanno fatto particolarmente scalpore grazie a due video che sono diventati virali sui social, ed entrambi riguardano persone di colore. Il primo riguarda un giovane migrante sudanese arrestato nel centro della città e ritrovato in stato di shock. In un video pubblicato sulla pagina Facebook di un attivista della piattaforma Citizen, si vede il giovane per terra che piange disperato. Il ragazzo ha poi raccontato di essere stato brutalizzato nella camionetta. Anche riguardo a questo caso è stata aperta un'indagine giudiziaria e uno dei membri della pattuglia è già stato sospeso. Un altro video mostra l'arresto di un uomo tenuto a terra con la forza da quattro uomini nel quartiere Marolles, vicino la celebre piazza del Jeu de Balle, che pure a fatto gridare allo scandalo per la sproporzione dell'intervento.

Il sindaco: "Situazione complicata"

Il sindaco della città ha però poi spiegato che si trattava di un caso di violazione della quarantena ma della libertà condizionata. In ogni caso le immagini della violenza su un uomo disarmato hanno destato preoccupazione. Commentando la situazione generale, il primo cittadino, il socialista Philippe Close, ha provato a placare le polemiche ricordando che ci troviamo “in una situazione così eccezionale che qualche volta si può perdere il controllo. Anche le forze di polizia sono state messe a dura prova”.

Problemi tra polizia e minoranze

Ma per Sofie de Kimpe, professoressa di Criminologia all'università Vub, "i problemi tra la polizia e alcuni gruppi di minoranze (uomini, non bianchi, di età compresa tra 16 e 26-30 anni)" sono indicativi di "una mancanza di fiducia strutturale e reciproca, che spesso è il risultato di razzismo o una "overdose" nella presenza della polizia in alcuni quartieri".

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