Sabato, 13 Luglio 2024
La sentenza

I Paesi dell'Ue potranno vietare cosmetici che all'aspetto sembrano commestibili

La Corte di Giustizia europea ha stabilito eventuali rischi debbano essere valutati caso per caso tenendo conto della vulnerabilità di gruppi specifici di persone, in particolare i bambini

I Paesi dell'Unione Europea potranno vietare la vendita di prodotti cosmetici che, a causa del loro aspetto ingannevole, potrebbero essere scambiati per prodotti alimentari e mettere in pericolo la salute dei consumatori, soprattutto dei bambini. La Corte di Giustizia dell'Unione europea (Cgue) ha stabilito che l'interesse di proteggere la sicurezza degli individui può, in alcuni casi, prevalere sul diritto di vendere determinati prodotti nella forma che si ritiene più adatta.

La sentenza della Cgue fa seguito a una controversia tra l'azienda britannica Get Fresh Cosmetics e le autorità lituane, che hanno riscontrato che alcuni articoli commercializzati dall'azienda nel Paese baltico, in particolare vari tipi di bombe da bagno effervescenti, che avevano l'aspetto di prodotti alimentari, come torte, crostate o "dolcetti" e hanno imposto a Get Fresh di ritirarli dal mercato perché ritenevano che comportassero un rischio di intossicazione per i consumatori, in particolare per i bambini che potevano essere attratti dal loro aspetto.

La Corte amministrativa suprema della Lituania ha chiesto al tribunale europeo di fornire un parere su come interpretare il diritto dell'Ue, nello specifico, se "deve essere dimostrato con prove oggettive e comprovate che l'introduzione in bocca di prodotti che, pur non essendo alimenti, hanno l'aspetto di alimenti, può comportare rischi per la salute o la sicurezza". Il giudice dell’Ue ha affermato che i rischi devono essere considerati "caso per caso" ma le autorità non sono tenute a fornire "dati oggettivi e comprovati" che dimostrino la probabilità che tali prodotti vengano erroneamente consumati come alimenti.

Per poter essere bandito, l'articolo non deve essere un prodotto alimentare, ma deve avere la forma, l'odore, il colore, l'aspetto, la presentazione, l'etichettatura, il volume o le dimensioni di un prodotto alimentare, spiega la dichiarazione della Cgue. Inoltre, le caratteristiche di cui sopra devono essere tali da rendere prevedibile che le persone, in particolare i bambini, possano scambiarlo per un prodotto alimentare.

Deve anche essere prevedibile che, per tali motivi, essi mettano il prodotto in bocca, lo succhino o lo ingeriscano. Infine, queste azioni devono essere in grado di comportare rischi come il soffocamento, l'intossicazione, la perforazione o l'ostruzione del tratto digestivo, secondo la dichiarazione del tribunale. La direttiva prevede il divieto di immettere sul mercato, importare, fabbricare o esportare determinati prodotti se vengono soddisfatte quattro condizioni cumulative.

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