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Viaggi tra zone a basso contagio e check sanitari: le 2 ipotesi Ue per far ripartire il turismo

Attesa per il piano della Commissione sulle riaperture ai confini tra Stati membri e sulla ripresa del traffico aereo

La Commissione europea domani presenterà un piano per consentire al turismo Ue di sopravvivere a quella che si preannuncia come l’estate peggiore di sempre per l’intero settore. Dai trasporti al comparto alberghiero, passando per la ristorazione e i servizi ricreativi, tutti i settori chiave della filiera turistica sembrano destinati a perdere “fino a 400 miliardi di euro”, secondo quanto si legge nelle prime bozze in circolazione del pacchetto che l’esecutivo comunitario renderà noto solo nelle prossime ore. Stando alle prime anticipazioni, si tratta di un piano prudente, che si muove verso un “processo graduale” di riapertura al passaggio dei confini tra Paesi confinanti e considerati ormai al sicuro dal rischio contagio. Un tasto dolente per gli Stati europei più dipendenti dall’economia vacanziera. 

I corridoi

Aveva fatto discutere l’idea di alcuni Paesi Ue di creare una sorta di corridoio che consentisse ai cittadini tedeschi di raggiungere le spiagge croate, passando per Austria, Ungheria e Slovenia. Secondo quanto si apprende dalle prime bozze, l’esecutivo Ue sarebbe pronto a non escludere questa ipotesi, ma rimettendo al centro il principio di non discriminazione sulla base della cittadinanza. Al netto delle precisazioni, quella dei corridoi turistici rimane una prospettiva da incubo per Italia e Grecia, che subirebbero forti danni dalla concorrenza delle mete più vicine ai vacanzieri europei. 

Zone fuori pericolo

Altra possibilità che consentirebbe l’apertura della stagione turistica nonostante il coronavirus è quella di rendere necessario il superamento di un test o risiedere in una zona a basso rischio di coronavirus per poter viaggiare. Le tratte tra zone a basso contagio e i check sanitari permetterebbero alle regioni turistiche di bypassare le chiusure ai confini grazie al traffico aereo, consentendo - ad esempio - ai turisti del Nord Europa di raggiungere le spiagge del Sud Italia

Gli obiettivi

Si apprende che la Commissione intende dividere le fasi di deconfinamento al traffico internazionali per “gestire correttamente, in sicurezza e in modo coordinato, i mesi a venire” che “potrebbero offrire agli europei la possibilità di riposarsi, rilassarsi e respirare l'aria necessaria e ritrovarsi con amici e familiari”.

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