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Martedì, 18 Gennaio 2022
Lo stop / Polonia

Il presidente della Polonia mette il veto sulla legge che "spegneva" la tv dell'opposizione

Una riforma del settore avrebbe impedito a entità non Ue di possedere quote di maggioranza di un canale televisivo, colpendo così Tvn di proprietà Usa e critica col governo di Varsavia

Il presidente polacco Andrzej Duda ha deciso di porre il veto sulla controversa riforma dei media che ha suscitato critiche a livello internazionale, in particolar modo da parte degli Usa. La legge mirava a contenere l'influenza straniera sui media polacchi, ma secondo i critici limiterebbe la libertà di stampa e il pluralismo nel Paese.

Il provvedimento voluto dall'esecutivo di centrodestra guidato dal PiS, il Partito Libertà e Giustizia di cui fa parte lo stesso Duda, e approvata dal Parlamento, avrebbe costretto il proprietario americano della più grande emittente privata del Paese, Tvn, a vendere la sua quota di maggioranza. La legge vietava alle entità al di fuori dell'Ue e dei Paesi aderenti allo Spazio economico europeo (Norvegia, Islanda e Liechtenstein) di possedere media polacchi. La cosa avrebbe colpito quindi anche Tvn, che è di proprietà della statunitense Discovery e che è spesso critica nei confronti del governo di Varsavia.

Duda ha detto di non poter firmare la legge nella sua forma attuale, riporta l'agenzia di stampa Pap. Il Parlamento polacco ha approvato la riforma prima di Natale e Washington aveva invitato il presidente polacco a fare uso dei suoi poteri di veto per fermare la legge. Il politico conservatore ha chiesto alla Sejm, la Camera bassa, di trovare un compromesso e soluzioni più praticabili per limitare la partecipazione delle società estere al mercato polacco dei media.

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