In Francia vertice 'europeo' sulla Cina senza l'Italia. Ma Conte lo sminuisce

Mentre Roma procede in solitaria Macron, Merkel e Juncker discuteranno insieme con Xi Jinping il futuro delle relazioni dell’Unione con Pechino

Xi Junping - Ansa, Tiziana Fabi

La Cina e il suo presidente, Xi Jinping, dividono l’Europa e i loro leader. In particolare allontana sempre di più l’Italia dall’orbita comunitaria, e mette a nudo le divergenze del 'motore' franco-tedesco d’Europa. Mentre la cancelliera tedesca, Angela Merkel, non ha nulla di ridire all’iniziativa bilaterale Roma-Pechino sulla nuova Via della Seta (il programma di politiche economico-commerciali della repubblica popolare cinese), dall’altra il presidente francese Emmanuel Macron non vede di buon occhio l’attivismo italiano.

Tutto avviene al termine del vertice del Consiglio europeo. Merkel e Macron tengono le conferenza stampa di rito, in due stanze separate, ma contigue. “Il premier Conte ci ha aggiornato sul contenuto del protocollo d'intesa sulla Via della Seta, e per quanto ci ha spiegato non ho trovato critiche da fare”, dice ‘frau’ Merkel. A pochi passi di distanza, ‘monsieur’ Macron tiene invece a precisare che “il formato 16+1 non è un buon metodo di discutere con la Cina, e non lo è nemmeno la via bilaterale”. Ogni riferimento all’Italia è volutamente intenzionale.

Ecco dunque che l’incontro organizzato da Macron a Parigi con i Merkel, Xi Junping, e il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, intende superare tutte le logiche di negoziazione con Pechino utilizzate finora. “Da diversi anni procediamo in ordine sparso e la Cina sfrutta le nostre divisioni”, lamenta l’inquilino dell’Eliseo, che puntualizza: la Cina “è tra i rivali sistemici” dell’Unione europea, e per l’Ue, “il tempo dell’ingenuità è finito”.

Quella francese è più che l’ennesima iniziativa franco-tedesca. Diventa una mossa politica di contrasto alle politiche cinesi volutamente europea, e la presenza di Juncker è lì a testimoniarlo. Il 9 aprile a Bruxelles si terrà il vertice bilaterale Ue-Cina, ma a livello di ministri degli Esteri, non di leader. I leader ‘che contano’ si ritrovano dunque a Bruxelles per preparare l’agenda. L’Italia è fuori dal processo decisionale comune, perché non gradita o perché preferisce un altro tipo di strategia politica, molto più solitaria.

“L’invito di Merkel da parte di Macron è un atto di cortesia”, sostiene il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, prima di lasciare Bruxelles per rientrare a Roma. “Se non l’avesse invitata, Merkel non avrebbe avuto il tempo di incontrare Xi Jinping”. Prova a sminuire l’iniziativa, la cui valenza politica è tutt’altro che irrilevante.

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Commenti (8)

  • Ma che c... di Europa è, ma la colpa principale è dei nostri rappresentanti politici che non hanno nessun valore in campo europeo, Salvini,Di Maio Conte e tanti altri associazione a delinquere di stampo mafioso

  • Mah, io guarderei le cose nella loro globalità. IN TEORIA, dal punto di vista commerciale, l'Unione Europea servirebbe acreare un grande, unico blocco che si contrapponga a Cina e Stati Uniti; e questo sarebbe logico, in quanto, se non per altro almeno per motivi numerici, le singole nazioni europee non potrebbero essere competitive nel commercio globale contro Cina o Stati Uniti. Ma, NELLA PRATICA, le singole nazioni europee hanno continuato a risolvere i problemi ognuno per sé, creando eventualmente "multinazionali", la cui esistenza trascende limiti e necessità stess dell'Unione. In questo processo, ad alcuni è andata meglio (come ad esempio alla Francia, che ha acquisito molte aziende italiane) ad altri peggio (come ad esempio l'Italia, che ha visto lue multinazionali uscire dall'italia stessa - come FCA - o essere (s)vendute agli straniari - come Magneti Marelli). Per cui, gli affari finora sono stati condotti a vantaggio della Francia ed a discapito dell'Italia. L'allontanamento dell'Italia "dall'orbita comunitaria" ha allora nella pratica un unico significato: sottrae l'Italia al potere francese, la rende meno "vassalla". Quando l'Italia stringe un accordo diretto, evitando di pagare il pizzo a i francesi, è ovvio che questi ultimi si ribellino... ed è ancora più ovvio che si ribelli la Redazione di Today, quindi.

  • W l'Europa unita! Ma che razza di accordi esistono fra gli stati membri se alla fine ognuno fa come gli pare.

  • Si, sono positiva. Non piangiamoci sempre addosso! Perché la Francia non ha pure lei tanti problemi con i " gilets jaunes". Leggo che anche nella vicina Nizza proprio oggi il Prefetto ha bloccato i tram n° 1 e 2 come misura di sicurezza: La cosa non mi fa certo piacere, ma per dire che ogni nazione ha i propri guai, nessuna è esente, nemmeno la Francia di Macron.

  • Perchè? Cosa hanno fatto fino all’ultimo governo PD? Hanno mai preso in considerazione l’Italia, se non quando andavamo a Bruxelles con il cappello in mano come poveracci, per snobbarci? Alle prossime elezioni europee gli italiani sapranno dare una bella risposta a questi palloni gonfiati, abituati da sempre a trattarci con la puzza al naso.

  • "Senza l'Italia" mi fa ridere...se è già stato in Italia a Roma!

  • Leggendo purtroppo alcuni giornali, debbo dare ragione a Di Maio che ha definito alcuni giornalisti ???, Perchè adesso leggendo l'art, vedo scritto "Vertice a Parigi, Senza l'italia" si cerca di screditare questo Governo, ed è un peccato, visti gli altri Governi retti dai PROFESSORONI.

    • tranquillo, tutti i nodi verranno al pettine, tanto gli italiani sono uno dei popoli più intelligenti del pianeta.

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