I Verdi europei "avvertono" i 5 Stelle: porte aperte con noi, ma chiariscano posizione sui migranti

Per il Movimento si allontana l'ipotesi di un'alleanza con En Marche di Macron. La leader degli ecologisti: “Siamo un gruppo progressista, favorevoli ai diritti umani e a quelli dei rifugiati. Chi bussa alla nostra porta deve rispettare i nostri valori”

Il Movimento 5 Stelle è sempre in cerca di una 'casa' a Strasburgo e Bruxelles. Il gruppo euroscettico dell'Europa della Libertà e della Democrazia Diretta, di cui fa parte anche l'Ukip di Nigel Farage, sta da sempre stretto ai grillini. Dopo gli scontri tra Luigi Di Maio e il presidente francese, Emmanuel Macron, sulla questione dei migranti, sembra allontanarsi l'ipotesi, paventata negli scorsi mesi, che nella prossima legislatura europea i 5 Stelle possano condividere gli scranni europei con En Marche. Ritorna allora in auge la possibilità che i pentastellati entrino nel gruppo ecologista, con cui più volte in passato ci sono già stati dei contatti.

I Verdi: "Siamo un gruppo progressista"

"Siamo il gruppo dei Verdi, siamo forti e vogliamo continuare ad essere forti. Naturalmente, quando qualcuno bussa alla nostra porta, siamo sempre pronti a parlare, ma è molto chiaro che siamo un gruppo progressista", ha avvertito però la co-presidente dei Verdi/Ale nel Parlamento Europeo, Ska Keller, parlando con i giornalisti a Bruxelles e dicendosi “preoccupata” per le posizioni del governo italiano sui migranti. I Verdi sono un gruppo "progressista", ha continuato l'europarlamentare tedesca, "nel senso che siamo per i diritti umani, per i diritti dei rifugiati e così via. Quindi, un accordo dipende anche dal fatto che chi bussa alla nostra porta sostenga i nostri valori o meno”.

Prove di unità tra En Marche e Ciudadanos

Se le cose con i 5 Stelle non vanno bene è però praticamente fatta l'alleanza, in vista delle elezioni del prossimo anno, fra En Marche e gli spagnoli di Ciudadanos. Il partito di Macron e quello di Albert Rivera sono pronti a dare vita a una coalizione europea “progressista”, che unisca anche altre forze simili negli altri Paesi membri. A Madrid si sono incontrati Christophe Castaner in rappresentanza di En Marche e il segretario generale di Ciudadanos José Manuel Villegas. "Nei prossimi mesi continueremo a lavorare su un insieme di proposte che abbiano obiettivi comuni", ha spiegato Villegas mentre Castaner ha aggiunto che il "nuovo progetto" consisterebbe nel costruire un'Europa che sia "più solida e più consapevole dei bisogni della propria gente".

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