Varoufakis pronto a lanciare un nuovo movimento politico. C'è anche De Magistris

L'ex ministro greco: "In Italia la scena politica è molto triste. Ma a livello civile, a livello locale ci sono movimenti politici molto interessanti e progressisti”. E sul futuro governo ha già le idee chiare: “Sarà nominato dal capo dello Stato e sostenuto da partiti deboli”

E' diventato una sorta di star mondiale dopo aver sfidato la Troika e la Commissione Ue dal suo scranno di ministro delle Finanze della Grecia. La sua battaglia si è conclusa con le dimissioni dal governo di Atene, ma Yanis Varoufakis non ha smesso di fare politica e, in vista delle elezioni europee del 2019, è pronto a lanciare un nuovo movimento. Con al fianco, almeno in Italia, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris

Il nuovo soggetto politico

“In Italia la scena politica è molto triste – ha detto in una intervista a SocialNews - Ma a livello civile, a livello locale ci sono movimenti politici molto interessanti e progressisti. Lo scorso settembre sono andato a Milano, Torino, Ferrara, Bologna, Napoli e poi dritto in Sicilia, a Palermo. Abbiamo instaurato delle forti interconnessioni”. Relazioni che saranno alla base del nuovo soggetto politico, che in Italia, annuncia Varoufakis, sarà guidato “dal sindaco di Napoli, Luigi de Magistris. Lo annunceremo molto presto dopo le elezioni, forse entro marzo, diciamo dieci giorni dopo le elezioni. L'elezione europea che si terrà a maggio 2018 ci darà l'opportunità di cambiare l'atmosfera, il clima, in Italia, insieme al resto d'Europa”.

L'Italia vista da Varoufakis

L'economista greco si è anche soffermato sull'attuale situazione politica nel nostro paese: “Le prossimi elezioni saranna molto tristi, l'elettorato è diviso in varie parti – dice – Ci sono oloro che non andranno a votare e che sono molto stanchi di un processo politico sterile, e coloro che andranno a votare, i quali sono divisi a loro volta in tre gruppi principali, il Movimento 5 Stelle, l'ala destra di Berlusconi e la Lega, e il Partito democratico con i suoi alleati. Ci sarà divisione nel prossimo Parlamento, e questo non permetterà un governo stabile. E' probabile che ci sarà di nuovo un altro governo presidenziale, un governo nominato dal presidente della Repubblica, supportato da, o almeno non opposto da, gruppi politici deboli e blandi, una specie di superficiale maggioranza. In altre parole non ci saranno differenza rispetto a quello che c'è attualmente”, conclude Varoufakis.  
 

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