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Foto Ansa - EPA/ANDY RAIN

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Una sola dose di vaccino dimezza la trasmissione del Covid. Lo dimostra il Regno Unito

Uno studio condotto sui dati reali del Paese, dove oltre la metà della popolazione ha ricevuto almeno un'iniezione, mostra che anche tra chi sfortunatamente contrae comunque la malattia questa non solo è meno grave ma anche meno contagiosa

Anche una sola dose di vaccino dimezza le possibilità di trasmissione del coronavirus. Lo dimostra uno studio condotto nel Regno Unito dove ormai oltre il 50 per cento della popolazione ha ricevuto almeno la prima iniezione e quasi il 20 per cento entrambe.

"Questa è una notizia fantastica: sappiamo già che i vaccini salvano vite umane e questo studio è il dato più completo del mondo reale che mostra che hanno anche tagliato la trasmissione di questo virus mortale", ha esultato Matt Hancock, il Segretario di Stato britannico alla Salute. La ricerca, condotta da ublic Health England (Phe), ha coinvolto più di mezzo milione di famiglie, e ha rilevato che quando un malato di coronavirus non era stato vaccinato, il 10 per cento dei contatti familiari è stato infettato. Tra i vaccinati la percentuale di contagio è stata invece di poco inferiore al sei per cento. Non in tutti i casi i vaccini prevengono al cento per cento dalla possibilità di contrarre la malattia, soprattutto dopo solo un'iniezione, quando la protezione è ancora parziale, anche se è ormai dimostrato che già prevengono comunque l'insorgere della malattia in maniera grave.

Secondo lo studio le persone che vivono con una persona infetta hanno circa il 38 per cento in meno di probabilità di contrarre il virus se quella persona è stata vaccinata con una singola dose del vaccino Oxford-AstraZeneca, e 49 per cento in meno di probabilità se ha ricevuto Pfizer-BioNTech. La ricerca ha incluso più di 57mila contatti da 24mila famiglie in cui c'era un caso confermato dal laboratorio, rispetto a quasi un milione di contatti di casi non vaccinati. Peter English, ex presidente del comitato di medicina per la salute pubblica della British Medical Association, ha parlato di un "insieme di risultati estremamente incoraggianti che aumentano le nostre speranze sul fatto che i vaccini aumentino davvero l'immunità di gregge”.

Si tratta di una notizia molto incoraggiante che si aggiunge a quella arrivata da altri studi, condotti sempre sui dati reali del Regno Unito, che mostrano che una dose del vaccino riduce la possibilità di infezione sintomatica di circa due terzi. La dottoressa Mary Ramsay, responsabile dell'immunizzazione presso Phe, ha sottolineato che "i vaccini sono fondamentali per aiutarci a tornare a uno stile di vita normale. Non solo riducono la gravità della malattia e prevengono centinaia di morti ogni giorno, ma ora vediamo che hanno anche un ulteriore impatto sulla riduzione della possibilità di trasmettere il Covid-19 ad altri ".

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