Sabato, 24 Luglio 2021
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Vaccino anti-coronavirus, 75 milioni di finanziamento Ue ‘lampo’ per la tedesca CureVac

L’impresa di biotecnologia era finita nel mirino di Donald Trump, che intendeva registrare negli Usa i suoi futuri brevetti. Poi il pressing della von der Leyen per un canale di credito privilegiato. Stanziati in totale 5 miliardi per la ricerca sul virus

FOTO ANSA EPA/ARMANDO BABANI

Il consiglio d’amministrazione della Banca europea per gli investimenti ha approvato giovedì un investimento di 75 milioni di euro a vantaggio della società biotecnologica tedesca CureVac. Obiettivo del finanziamento è quello di sviluppare e produrre un vaccino sperimentale per il coronavirus. L’impresa era salita agli onori della cronaca quando il presidente statunitense Donald Trump ha provato a convincerla a registrare negli Usa tutti i brevetti futuri, dietro lauta ricompensa. Offerta mai confermata dai diretti interessati, ma che ha attivato un pressing senza precedenti per mantenere conoscenza e esperti nei laboratori Ue

La reazione Ue al tentativo di Trump

Il 16 marzo, la Commissione europea ha infatti annunciato di aver “offerto fino a 80 milioni di euro di sostegno finanziario” a CureVac in modo da poter terminare la ricerca. Il sostegno “arriverà sotto forma di una garanzia Ue di un prestito (della Banca europea per gli investimenti, ndr) attualmente valutato in un importo identico”. La cifra finale vede uno stanziamento di 5 milioni in meno. A quel primo annuncio della Commissione ha seguito una videochiamata di Ursula von der Leyen con i rappresentanti della CureVac, alla quale ha partecipato anche la commissaria all’Innovazione e alla ricerca, Mariya Gabriel, e Ambroise Fayolle, vicepresidente della Bei per l’innovazione. Il giorno dopo sono arrivate le garanzie per bocca della stessa von der Leyen: “È una società europea”, ha detto in un videomessaggio. “Volevamo tenerla in Europa ed è stato molto importante darle il finanziamento necessario”. 

Gli annunci prima dello stanziamento

Tuttavia, al momento di tali dichiarazioni, la Banca europea per gli investimenti era ancora lontana dalla decisione di offrire finanziamenti alla CureVac. Secondo la pagina della Bei dedicata alla domanda di sostegno di CureVac per la ricerca, lo sviluppo e la produzione di un vaccino “su larga scala”, il progetto è stato elencato come “sotto valutazione” dalla banca solo il 19 marzo, segnando l'inizio ufficiale del processo di finanziamento. Nella riunione di giovedì, il consiglio d’amministrazione della Bei ha concordato, infine, un finanziamento complessivo di 5 miliardi di euro per tutte le aziende colpite duramente dalla pandemia e per le innovazioni mediche. Le aziende in Spagna e in Italia - i Paesi dell'Ue più colpiti dall'epidemia - riceveranno 3 miliardi di euro. Alla promettente CureVac andranno i 75 milioni annunciati, mentre non sono stati ancora resi noti i nomi degli altri istituti beneficiari di finanziamenti.

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