Mercoledì, 22 Settembre 2021
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"I vaccini hanno evitato 60mila morti e 22 milioni di contagi in Inghilterra"

Lo dice uno studio dell'istituto sanitario pubblico di Londra. Secondo un'altra autorevole ricerca il Paese è "prossimo all'immunità di gregge"

Covid vaccination centre sign outside a vaccination centre in London, Britain, 26 July 2021. Covid-19 cases have dropped significantly in after a sharp increase following England's so called 'freedom day' July 19. Recent data has shown that Covid-19 cases have fallen by some fifteen per cent compared to the previous seven days, indicating that the UK vaccination program may be proving vital in halting the spread of the Delta variant. EPA/ANDY RAIN

I vaccini hanno evitato 60mila morti e 22 milioni di infezioni. È quanto sostiente uno studio del Public Health England, l'istituto sanitario pubblico di Londra. Una ricerca che viene indirettamente confermata da un altro autorevole studio, quello del National Institute of Economic and Social Research, secondo cui nel Paese "l'immunità di gregge (dal coronavirus, ndr) potrebbe essere in vista". Analisi che sembrano promuovere la campagna di immunizzazione del governo britannico di Borsi Johnson. Il quale in questi giorni sta però cercando di frenare gli entusiasmi, visti anche i dati sui ricoveri che restano alti.

A ogni modo, per i ricercatori del Public Health England i vaccini stanno funzionando. Nell'ultimo rapporto di vigilanza, gli esperti stimano che grazie alle immunizzazioni si siano ridotti, e non di poco, i potenziali decessi ed evitato 22.057.000 nuovi contagi. Questo calcolo si basa su quante persone sarebbero state infettate, o sarebbero morte, senza i vaccini, senza ipotizzare altri interventi come il lockdown, che evidentemente sarebbe stato necessario in assenza di questi farmaci. 

Se l'istituto sanitario inglese guarda al passato, il Niesr, l'Istituto nazionale di ricerca economica e sociale, si rivolge al futuro prossimo e, in uno studio pubblicato oggi, ipotizza che "l'immunità di gregge potrebbe essere in vista". A dare manforte a questa tesi c'è l'ultimo picco di casi, che "si è verificato un po' prima di quanto previsto", cosa che fa presagire "una riduzione uniforme dei casi in tutte le regioni inglesi", nonostante il governo abbia ritirato quasi tutte le misure preventive anti-Covid. 

Johnson gongola, ma dal suo staff tengono a mantenere un profilo basso. Nonostante il calo marcato di nuove infezioni registrato nelle ultime settimane, il numero di ospedalizzazioni per Covid resta alto. Inoltre, sempre il report del Public Health England rimarca come i tassi di nuovi contagi riguardino sempre più gli adolescenti tra i 10 e i 19 anni. Un dato che rilancia il dibattito nel Regno Unito sull'opportunità di rendere obbligatorie le vaccinazioni per questa fascia d'età, che per ora restano solo su base volontaria. 

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