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Venerdì, 21 Gennaio 2022
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Più vaccini, più guadagni: il Paese che premia i medici che convincono i no-vax

La Slovenia ha istituito un bonus per i dottori di base: scatta se il 45 per cento dei loro pazienti accetterà almeno la prima dose

La Slovenia, davanti a un rapido aumento dei contagi da Covid-19 e a un tasso di vaccinazione tra i più bassi in Europa, ha deciso di cercare di dare una spinta alla sua campagna vaccinale offrendo bonus ai medici di base che riusciranno a convincere i propri pazienti a immunizzarsi. La misura costerà al governo di Lubiana quattro milioni di euro.

I dottori avranno diritto a un premio in denaro se almeno il 45 per cento dei loro pazienti di età superiore ai 50 anni avrà ricevuto la prima dose, o almeno il 55 per cento sarà stato completamente vaccinato, riporta Euractiv. Altra condizione per accedere al bonus è quella di spendere almeno due ore a settimana a svolgere attività extra per incentivare i propri pazienti a proteggersi dal Covid-19, avvicinandoli singolarmente o partecipando a iniziative locali o televisive.

Quest’ultimo punto ha fatto scatenare una serie di critiche all’iniziativa: alcuni medici e infermieri hanno avvertito che il loro carico di lavoro è già eccessivo, alcuni hanno espresso preoccupazione per l'aspetto etico di una tale campagna, e altri hanno temuto che questo potesse minare la fiducia medico-paziente.

Ma Bojana Beovi?, specialista in malattie infettive che dirige il comitato consultivo nazionale sull'immunizzazione, ha detto che “vaccinare la popolazione vulnerabile è altamente etico" respingendo dunque le critiche fatte dai medici e ha aggiunto che il governo ha il dovere di fare tutto ciò che può per cercare di aumentare il tasso di vaccinazione negli over-50. Attualmente, in Slovenia il 56,9 per cento della popolazione adulta ha ricevuto la prima dose.

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