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Domenica, 28 Novembre 2021
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Grazie ai vaccini gli eventi di massa "possono svolgersi in sicurezza" anche con il Covid

Lo dimostra uno studio effettuato nel Regno Unito sui dati ufficiali: "Ma occorre comunque prestare attenzione ad aspetti specifici legati alla partecipazione"

Grazie a una grande copertura vaccinale nella popolazione i grandi eventi non sono più un problema per la diffusione del coronavirus e possono essere tenuti in sicurezza, seppure mantenendo ancora alcune precauzioni. Lo dimostra uno studio tenuto sui dati ufficiale del Regno Unito, dove ormai la vita è tornata alla completa normalità da oltre un mese, e dove circa l'88 per cento della popolazione di età pari o superiore a 16 anni ha ricevuto almeno una dose del vaccino e il 76,7 per cento entrambe. La ricerca ha monitorato le infezioni da Covid-19 a seguito di 37 eventi tenutisi negli ultimi quattro mesi, tra cui il Gran Premio di Gran Bretagna, Wimbledon e le partite di calcio di Euro 2020. Il governo ha affermato che i dati hanno mostrato che "gli eventi con partecipazione di massa possono essere condotti in sicurezza, ma occorre comunque prestare attenzione su aspetti specifici della partecipazione agli eventi".

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Come spiega Euronews l'app equivalente alla nostra Immuni messa a punto dal National Health Service (Nhs), il sistema sanitario pubblico nazionale, ha registrato 585 nuovi casi al momento del Gran Premio di Gran Bretagna, il più grande evento della nazione negli ultimi 18 mesi, con i suoi 350mila partecipanti in tre giorni. Secondo i dati è molto probabile che 343 di questi casi fossero stati contagiati prima dell'evento, essendo quindi potenzialmente infettivi, e così 242 persone hanno probabilmente contratto l'infezione in quell'occasione. Durante il torneo di tennis di Wimbledon, che ha ospitato circa 300mila persone per un periodo di due settimane, i nuovi casi registrati sono stati 881. Anche in questo caso si pensa che circa un terzo dei contagi (299) è probabile che fossero avvenuti prima dell'evento, con i nuovi contagi che sarebbero stati 582. Numeri insomma piuttosto bassi nel completo.

Wembley un'eccezione

Storia differente è stata riscontrata con gli europei di calcio. Secondo i dati dell'Nhs è probabile che poco meno di 2.300 casi fossero stati infettivi nel periodo della finale mentre altre 3.404 persone dentro e intorno allo stadio si sono potenzialmente ammalate durante le partite. Il governo ha però in parte attribuito l'alto numero dei contagi a "numeri significativi di individui senza biglietto" che si sono riuniti comunque intorno allo stadio di Wembley. "Euro 2020 è stata un'occasione unica ed è improbabile che vedremmo un impatto simile sui casi di Covid-19 da eventi futuri", ha spiegato Jennifer Smith, vicedirettrice di Public Health England.

L'importanza dei vaccini

Il Segretario di Stato alla Cultura, Oliver Dowden, ha sostenuto che i dati mostrano che "possiamo reintrodurre eventi sportivi e culturali di massa in sicurezza, ma è importante che le persone rimangano caute quando si mescolano in ambienti molto affollati". "Per poter mantenere la stagione calcistica, i teatri e i concerti al sicuro con il pubblico quest'inverno, esorto gli appassionati di sport, musica e cultura a fare il vaccino poiché questo è il modo più sicuro con cui possiamo portare ancora una volta grandi eventi a tutta forza", ha però aggiunto.

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