Venerdì, 18 Giugno 2021
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Più vacanze in inverno e scuole aperte d’estate. L'idea del Belgio per salvare l'istruzione

Il Governo vallone, la parte francofona del Paese, sta progettando modifiche al calendario scolastico per lasciare a casa i bambini nel periodo più a rischio Covid e tenerli in classe anche a giugno e luglio

Foto Ansa EPA/GEORGI LICOVSKI

Allungare le vacanze di Natale e Carnevale, ma accorciare la pausa estiva e far andare a scuola i bambini anche nei mesi più caldi. La proposta per mantenere inalterato il numero di giorni di lezione in classe nonostante la pandemia arriva dal ministro della Vallonia, la parte francofona del Belgio, Pierre-Yves Jeholet. In un’intervista al giornale Sudpresse, Jeholet  ha detto: “Il filo conduttore che deve guidare le riforme è il bambino e la sua educazione”. E così, nel contesto della pandemia, il politico liberale sostiene che “la scuola debba reinventarsi” anche con riferimento al calendario. “So che si tratta di accordi organizzativi difficili - ha riconosciuto con riferimento al rigido calendario delle lezioni e dei periodi di vacanza - ma la crisi richiederà a tutti i settori di reinventarsi”. E anche a scuola deve fare la sua parte, secondo il rappresentante di Governo. 

Lo studio

L’idea di Jeholet prende spunto da un rapporto commissionato dal ministro fiammingo dell'Istruzione agli esperti del Celeval, il comitato consultivo belga che offre assistenza alle autorità dall’inizio della pandemia in materia non solo di tutela della salute, ma anche sulle misure economiche e sociali da prendere. Gli esperti raccomandano esplicitamene di prolungare le vacanze di Ognissanti e di Carnevale e di abbreviare la pausa estiva. La prima parte del consiglio è stata già applicata. Le scuole del Belgio resteranno chiuse più a lungo dopo il 2 novembre, per riaprire solo il 15. Una misura che, associata al nuovo lockdown, si spera che possa per lo meno fermare la pericolosa crescita di contagi nel Paese più colpito d'Europa dalla seconda ondata di Covid-19. Per recuperare potrebbero restare aperte a giugno e magari luglio.

Riformare il calendario scolastico

“Dobbiamo smetterla di voler fare quello che abbiamo sempre fatto”, ha detto qualche settimana fa un’altra esponente di primo piano della politica belga, la socialista Caroline Désir. La ministra vallona dell’Istruzione ha espresso apertura nei confronti non solo di un anno scolastico organizzato in maniera diversa, ma anche a favore di un riequilibrio delle attività giornaliere. “La concentrazione delle attività non è uniforme” e “in altri sistemi scolastici”, ha ricordato, “lo sport o il teatro si svolgono nel pomeriggio”. L’idea belga di riformare il calendario scolastico per renderlo adatto alle esigenze della lotta alla pandemia rischia però di scontrarsi con le esigenze di lavoratori della scuola e famiglie, abituate a una chiara divisione tra i mesi di attività d’apprendimento in classe e i mesi di vacanze estive.

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