Restare nell'Ue? Favorevole solo il 44% degli italiani. E i migranti preoccupano più del lavoro

Siamo il Paese più euroscettico dell'Unione. Anche se il 68% si dice favorevole all'Euro. Lo rivela l'ultimo Eurobarometro. Tajani: "Dare risposte efficaci ai cittadini"

Come i britannici con il referendum sulla Brexit. Anzi peggio. Se in Italia si votasse oggi per scegliere di restare o meno nell'Unione europea, solo il 44% dei nostri concittadini scegliere di non abbandonare l'Europa unita. Diverso il discorso con l'Euro: la moneta unica pare convincere di più gli italiani visto che il 68% si dichiara favorevole. Mentre tra i temi prioritari, i migranti battono decisamente problemi come la disoccupazione giovanile e l'economia. Sono i dati che emergono dall'ultima rivelazione Eurobarometro, condotta tra l'8 e il 26 settembre 2018 da Kantar Public in tutti e 28 gli Stati membri.

Italia Paese Ue più euroscettico

Dal sondaggio emerge come l'Italia sia il Paese Ue più euroscettico. Persino più dei britannici, che oggi voterebbero in maggioranza (53%) per restare nell'Unione europea. La media europea dei pro-Ue è del 66%. E' anche vero che la percentuale degli indecisi tra gli italiani è pari al 32%, la più alta nell'Unione. Tra gli europei solo il 17% degli intervistati sarebbe a favore dell'uscita. 

Colpisce, di contro, l'alto favore che riscuote l'Euro nel Belpaese: quasi 1 italiano su 7 è favorevole alla moneta unica, contro il 61% dei media europea. "In quasi tutta Europa cresce l'apprezzamento per l'appartenenza all'Unione e per i benefici che ne derivano, con livelli record dal 1983 - dice Antonio Tajani, presidente del Parlamento europeo - Anche la moneta unica piace alla grande maggioranza dei cittadini. In Italia il gradimento per l'Euro supera la media europea - 65% contro il 61% - ed è cresciuto del 4% rispetto a marzo 2018".

Più preoccupati dai migranti che dalla disoccupazione

Per Tajani pero' "non possiamo certo cullarci sugli allori. In alcuni Stati membri, tra cui l'Italia, la percentuale di chi pensa che l'appartenenza all'Ue sia positiva è ancora troppo bassa. Dobbiamo raddoppiare gli sforzi per dimostrare che l'Unione sa dare risposte davvero efficaci ai principali problemi degli europei, come immigrazione, sicurezza e disoccupazione". Proprio l'immigrazione eè al primo posto nell'agenda dei temi prioritari per l'imminente campagna elettorale europea (50%), dato che in Italia sale al 71%. Seguono l'economia con il 62% e la disoccupazione giovanile al 59%. 

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